Itinerari turistico-archeologici del Friuli Venezia Giulia – Presentazione.


In un mondo in cui ormai tutto è globale, ha senso considerare in maniera separata cultura, storia, ambiente? Come possiamo usufruire di questi beni se non con quella pratica abituale che siamo abituati a definire “turismo”? Termine che è mutato in questi ultimi anni, quando da un turismo ”tradizionale” si sta passando ad un turismo “culturale” innovativo, legato proprio alla storia, alla cultura ed all’ambiente.
La materia prima non ci manca, dal momento che la sorte ci ha assegnato una enorme ricchezza di beni storici, archeologici, artistici e culturali, ciò che dovrebbe porre sempre più il nostro Paese in una posizione di privilegio, con risvolti importanti legati alle grandi potenzialità di crescita delle attività collegate alla fruizione della cultura: in maniera diretta attraverso musei, aree archeologiche, città d’arte, ecc., in maniera indiretta attraverso il necessario contorno di alberghi, ristoranti, negozi, con l’aggiunta sempre più specifica, e spinta dalla tecnologia, di cataloghi, riproduzioni e prodotti multimediali, i quali ultimi stanno diventando, e lo saranno sempre più, gli strumenti più diffusi ed usati nel turismo moderno.
Una specializzazione nell’ambito del turismo culturale si sta rivelando il turismo archeologico, una ricchezza ancora assai poco sfruttata. Se tralasciamo, infatti, le grandi mete tradizionali sulle quali tutti convergono, ci accorgiamo che il nostro Paese offre di gran lunga molte più occasioni di visita se aggiungiamo altre possibilità di visita a siti ancora poco conosciuti o del tutto sconosciuti, ma non per questo meno importanti. E’ un passo fondamentale e questo ha grande valore anche per il Friuli.
Terra di passaggio per la sua posizione, da sempre ingresso privilegiato in Italia da parte di intere popolazioni, la Regione conserva tracce di tutti. Al di là dei due grandi siti più noti, come Aquileia romana e Cividale prima romana e poi longobarda, riemergono vivi i segni lasciati dagli abitanti vissuti durante la preistoria, la protostoria, quelli delle popolazioni indigene, dei Celti, dei Romani, degli Avari, dei Goti, degli Unni, dei Longobardi, attraverso le pertinenze fisiche rimaste: i castellieri, i siti fortificati, i castelli, le necropoli, gli oggetti. Una scoperta che non si è esaurita, ma che di anno in anno si arricchisce sempre di più.
Nel 2004 la Società Friulana di Archeologia - onlus ha voluto in un certo senso riportare alla luce e rendere fruibile e godibile a tutti questa vasta raccolta di memorie legandole, volutamente, in una nutrita serie di itinerari legati al turismo archeologico. E’ nata così la guida “Itinerari turistico-archeologici del Friuli Venezia Giulia”, che ha avuto immediato successo. Ci si è accorti però ben presto dei limiti che erano legati ad un supporto cartaceo: non era espandibile, non poteva seguire l’evoluzione delle scoperte, le nuove acquisizioni, gli sviluppi archeologici dei siti, se non a carissimo prezzo legato a ristampe sempre più frequenti per seguire tutti gli aggiornamenti necessari, senza contare la gran mole di lavoro costante e necessario per far ciò.
Oggi la tecnologia informatica ci viene in aiuto e ci permette di superare questa fase di stallo. Gli “Itinerari turistico-archeologici” sono passati su Internet in questo sito dedicato che vuole essere continua fonte di proposte di itinerari archeologici e, nello stesso tempo, anche una “Carta Archeologica on-line”. Questo ci dà un vantaggio enorme: espansione all’infinito degli argomenti e delle notizie legate ai siti, aggiornamento in tempo reale dei fatti e delle realtà sia nuove che vecchie, ampliamento delle argomentazioni legando i siti all’arte, alla religione, agli usi e costumi, e così via. In aggiunta possiamo parlare anche delle memorie archeologiche non visitabili, perché coperte o interrate, ma tuttavia spesso di importanza fondamentale per ciò che esse hanno dato, quali ad esempio tombe singole o necropoli, resti di strade, ecc.
Dunque percorriamo una via nuova che dà grandissime possibilità, una strada dalla quale non si torna indietro e che è anch’essa un segno obbligatorio del tempo che viviamo.
Non possiamo far altro che augurare a tutti una buona “navigazione” in questo nuovo mare senza limiti con la speranza di rivelare un Friuli archeologicamente ricco di opportunità e per grandissima parte inedito.

Società Friulana di Archeologia – onlus

© Società Friulana di Archeologia – onlus
Torre di Porta Villalta – via Micesio 2, 33100 UDINE – tel/fax +39 0432 26560
Url: http://www.archeofriuli.it  – E-mail: sfaud@archeofriuli.it

Hanno partecipato ai lavori degli “Itinerari turistico-archeologicii” i seguenti soci della Società Friulana di Archeologia:
BINCOLETTO Mascia, BUORA Maurizio, CERASOLI Giorgio, CESCUTTI Gian Andrea, DEGENHARDT Anna, DELLA MORAFeliciano, FABBRO Adriano + , FUMOLO Massimo, GARGIULO Alessandra, FALESCHINI Mirta, LAVARONE Massimo, PITTOLO Eugenio, PRENC Fabio, ROSSET Filippo, ROSSI Nadia, VANNACCI LUNAZZI Gloria.

Disegni: Anna Degenhardt
Foto: Archivio Fotografico della Società Friulana di Archeologia – onlus

Progetto:  Società Friulana di Archeologia – onlus

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