Itinerario 17: Terre di risorgiva.

L’itinerario si svolge nella parte centrale del Medio Friuli, che fa capo a Codroipo, e nella parte sottostante, fino a raggiungere il litorale lagunare, in un ambito che le recenti ricerche archeologiche hanno riconosciuto ricco di siti di ogni epoca storica, solo in minima parte indagati. Particolarmente significativi i siti del periodo preistorico e protostorico, con la presenza di alcuni castellieri di pianura risalenti all’età del bronzo recente e finale, oltre a quello dell’età del ferro a Gradiscutta di Varmo.
Si tratta di un territorio caratterizzato dalla pianura media e bassa del Friuli, nei tempi antichi ricoperta di boschi e percorsa da una fitta rete di canali di risorgiva.

Km. 50 c. + ritorno. Nel centro di Codroipo, facilmente raggiungibile dalla S.s. 13 “Pontebbana”, si inizia con la visita del Museo Archeologico, a fianco del duomo, dove sono raccolti i reperti di diverse epoche storiche, che offre interessanti spunti sulla lunga storia del territorio. A Codroipo è anche possibile visitare il Museo delle carrozze d’epoca, uno dei più ricchi d’Italia, il Parco delle Risorgive a valle dell’abitato e, a circa due chilometri, la monumentale Villa Manin di Passariano.
Il percorso prosegue dal ponte e dalla S.p. 95 “di Madrisio”, che prende il nome dall’omonimo abitato, che si raggiunge per la visita dell’antica chiesa di Santa Radegonda, con all’interno tracce di una chiesetta paleocristiana (per visite, tel. 0432 770082).
Si riprende quindi per c. 12 km. la provinciale “di Madrisio”, che è strada panoramica e che attraversa una zona caratterizzata dall’ambiente di risorgiva, ricco di vegetazione e di acque e, all’incrocio con la S.p. 252 “di Palmanova”, si prende quest’ultima e, dopo due chilometri verso ponente, ci si sofferma presso l’antica chiesetta della Santissima, alla periferia di Bertiolo, nel cui interno si può osservare la traccia di una precedente chiesa del VII sec. (per visite, tel. 0432 917683).
Ripresa la marcia in direzione est, dopo due chilometri si svolta verso sud fino all’abitato di Flambro, dove si trova l’antica chiesa matrice, rifatta dal celebre architetto friulano Raimondo D’Aronco, con opere di scuola pilacortiana (per visite, tel. 0432 766652). Si torna quindi sulla S.p. 252 “di Palmanova” percorrendola per c. 10 km. e si arriva quindi all’abitato di Gonars e, dopo circa sette chilometri, si raggiunge San Giorgio di Nogaro, dove si trova la parrocchiale di San Giorgio Martire, nel cui pavimento è possibile osservare i resti di tre chiese precedenti l’attuale, a partire dal sec. V (per visite, tel. 0431 65128).
Si prosegue quindi verso sud per ulteriori dieci chilometri, superando Porto Nogaro e Carlino sulla strada provinciale n. 3 e si raggiunge il caratteristico abitato di Marano Lagunare, sulla laguna omonima.