Itinerario 24. LA TERGESTE ROMANA.


Le tracce più antiche del centro urbano di Trieste si riconoscono nei resti della colonia romana di Tergeste, fondata verso la metà del I secolo a.C. e sviluppata sul versante nord-occidentale del colle di San Giusto, rivolto verso il mare Adriatico.
La costa appariva più arretrata rispetto all’attuale e varie testimonianze delle strutture portuali sono state individuate lungo via del Teatro Romano e via Cavana: la banchina portuale, costruita in lastre di arenaria nel I – inizi II secolo d.C., rimase in funzione almeno fino al V secolo (alcuni resti sono visibili sotto la moderna pavimentazione di esercizi commerciali e strutture alberghiere della zona).
Nel 33-32 a.C. la città era stata circondata dalle mura, che persero ben presto la funzione difensiva, per essere sfruttate solo come terrazzamenti del pendio. La conformazione del terreno condizionò fin dall’inizio l’organizzazione urbanistica: si distinguono un’area legata al commercio, più vicina al porto, un quartiere prevalentemente residenziale sul versante e il centro politico, amministrativo e religioso sulla sommità del colle.

Il percorso inizia dalla Cattedrale di San Giusto, che si può raggiungere con il bus n. 24, dove si trovano i propilei e la Basilica Romana. Dentro il Castello di San Giusto è custodito il Lapidario Tergestino. Di fronte alla Cattedrale si può accedere al Museo di Storia ed Arte – Orto Lapidario.
Da qui si scende verso la piazza Unità d’Italia fino a piazza Barbacan dove si trova l’Arco di Riccardo.
Si raggiunge la via del Seminario dove si trova l’Antiquarium e poco oltre in via Donota n. 7 l’altro Antiquarium con il Sepolcredo di via Donota. Da via Donota si raggiunge la via del Teatro Romano dove si trova il teatro. Al termine di via del Teatro Romano, alla base della scalinata della chiesa di Santa Maria Maggiore, è visibile un torrione che apparteneva alla cinta difensiva.
Alla base della via dei Capitelli, poco oltre, si nota la parte inferiore di una porta monumentale che segnava il passaggio tra l’area vicina al porto ed il quartiere residenziale sulle pendici dell’altura.
All’interno dell’edificio di via dei Capitelli 8 è visibile un frantoio per olive realizzato nel V secolo riutilizzando un blocco parallelepipedo decorato appartenuto a un monumento funerario di I secolo d.C.
Nella vicina area di Crosada estesi scavi hanno portato alla luce parte del sistema di terrazzamento su cui poggiavano le abitazioni soprastanti.
In via Madonna del Mare n. 11 sono stati individuati i resti di una Basilica paleocristiana extraurbana e cimiteriale.

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