Itinerario 09: Cividale del Friuli e le Valli del Natisone.


L’itinerario propone la visita alla pittoresca cittadina di Cividale del Friuli, uno dei centri più importanti nella storia secolare del Friuli. Nata come centro romano (Forum Iulii da cui deriva il nome Friuli) si è affermata successivamente come uno dei principali insediamenti longobardi in Italia. Residenza anche per un lungo periodo del Patriarca d’Aqui­leia, Cividale ha conservato nel centro storico la tipica forma urbanistica medievale.

Splendida appendice alla cittadina sono gli incontaminati territori delle Vallate del Natisone, ricchi di tradizioni popo­lari.

Da Cividale del Friuli al confine di Stato (valico di Stupizza) km 20; dal confine a Tolmino (Slovenia) Km 25.

A Cividale si consiglia di sostare in uno dei parcheggi esterni all’abitato e proseguire a piedi entrando nel centro storico. Base di partenza per la visita può essere la piazza del Duomo dove sorge l’omonimo edificio religioso (del XV-XVI sec.) al cui interno è ospitato anche il piccolo Museo Cristiano (vedi) dove si conservano

pregiate testimonianze lapidee d’età longobarda. Sulla medesima piazza si eleva il palazzo dei Provveditori Veneti attuale sede del prestigioso Museo Archeologico Nazionale (vedi) che ospita una delle collezioni più importanti e complete di materiali ed oggetti del popolo dei Longobardi discesi nella pianura friulana nel 568 d.C. e rimasti autonomi su ampie parti della penisola italiana fino all’av­vento dei Franchi di Carlo Magno nell’VIII sec. Le sale del Museo Archeologico comprendono anche una sezione romana e un lapidario. Esaurita la visita al Museo e ritornati in Piazza Duomo, seguendo la chiara segnaletica, attraverso caratteristiche viuzze acciottolate (durante il tragitto si visita la casetta medievale) (vedi) si giunge all’ingresso del Tempietto Longobardo (vedi) posto sulle sponde del fiume Natisone. L’edificio, noto anche come Oratorio di Santa Maria in Valle, è una delle rare testimonianze architettoniche d’età longobardo-carolingia (VIII sec.) in Italia. Molto piacevole è anche la vista sul sottostante fiume Natisone. Ritornati sui propri passi e seguendo sempre l’apposita segnaletica si possono visitare i misteriosi ambienti sotterranei noti come Ipogeo Celtico (vedi) e proseguendo si attra­versa l’alto Ponte del Diavolo (la cui costruzione è collegata ad una simpatica tradizione popolare). Suggestiva la passeggiata lungofiume con punti panoramici che fanno ammirare il tormentato ed aspro percorso del Natisone.

Ritornati in Piazza Duomo la visita alla città può essere comple­tata con una passeggiata nella parte occidentale con visita ai pochi resti visibili dell’abitato d’epoca romana (Domus sotto il Municipio, Terme, mura presso il Palazzo Canussio) (vedi) e alle molte testi­monianze storico-architettoniche delle successive epoche medievali e rinascimentali.

Da Cividale è consigliabile una salita (km 9) al vicino santuario della Madonna di Castelmonte.

Usciti da Cividale verso est si prosegue sulla S.s. 54 e giunti al bivio di Ponte S. Quirino si devia a sinistra in direzione di S. Pietro al Natisone. Oltrepassato l’abitato si prende a sinistra una stradina che porta alla località di Biarzo, dove nei pressi si può visitare il Riparo di Biarzo. Il sito, oggetto d’attente ricerche archeologiche negli ulti­mi anni, è l’insediamento umano più antico del Friuli (Paleolitico) attualmente conosciuto (vedi).

Ripresa la S.s. 54 si giunge al bivio per la frazione di Antro e si prosegue fino ad un piccolo parcheggio da cui con un piacevole per­corso nel bosco si arriva in circa 15 minuti alla base della scalinata per accedere alla grotta di S. Giovanni d’Antro (vedi). Ritornati sulla strada principale si giunge dopo circa 6 km al valico di Stupizza, confine di stato con la Slovenia. L’itinerario può essere completato con una visita a Kobarid (Caporetto), sede di un museo della guerra, che conserva anche, in copia, alcune testimonianze archeologiche precisamente di bronzetti rinvenuti in un santuario locale, Tolmin (Tolmino), sede di un museo archeologico (vedi), ed all’insediamento protostorico (età del ferro) di Most na Socˇi (Santa Lucia).

[ STAMPA SCHEDA IN PDF ]



© 2014 Archeocarta Friuli Venezia Giulia - Realizzato da Mediares S.c.