Venendo da Udine, si entra in Artegna e si attraversa il centro fino ad incontrare l’indicazione per Montenars; si segue la strada, si passa il ponte sul torrente Orvenco e si giunge alla frazione di S. Giorgio; qui si gira a destra, seguendo l’indicazione “rocca di Ravistagno” e si raggiunge la chiesa; si prende la stradina dietro e si procede a destra (indicazioni del centro estivo) per la stradina strettissima; si prosegue dritti fino quasi alla fine e si gira alla ultima laterale a destra; si avanza di un centinaio di metri fino ad un sentiero sulla sinistra che sale verso la rocca, ormai visibile. Il nome viene dal tedesco Rabenstein, “rupe dei corvi”.
Su uno sperone roccioso a strapiombo sul torrente Orvenco appaiono i ruderi del castello di Ravistagno. Di probabile origine preistorica, fu riutilizzato in età barbarica e faceva parte, con ogni probabilità, del sistema difensivo legato al castrum di Artegna, citato da Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum. Dal sec. XIII fino alla fine del 1700 il castello e la giurisdizione furono tenuti dai conti di Prampero. Probabilmente già nel ’400 il fortilizio di Ravistagno era in stato d’abbandono.
In origine era composto da una torre che sovrastava il cortile interno con pozzo-cisterna, circondato dalle stanze abitative e protetto, a sua volta, dallo spesso muraglione anteriore.
Un recente intervento ha recuperato il tracciato originale delle fondamenta, tranne il lato a destra, coinvolto nel collasso della parete rocciosa strapiombante sul torrente Orvenco. La ricostruzione si è fermata al rialzo delle mura esterne, in particolare al tratto frontale (vedesi foto) ed al recupero delle mura delle stanze interne e della cisterna con pozzo al centro.
Merita una visita per il suggestivo innalzarsi sulle pareti a picco sul torrente Orvenco, che lo rendevano, un vero “nido di corvi”. Interessanti anche i grandi lavori di terrazzamento che lo circondano, indicazione di una funzione economica agricola che, forse, in un tempo in cui ogni fonte di sostentamento era di importanza vitale, costituiva la ragion d’essere del piccolo castello.
(E.P.)

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica