Uno studio realizzato sui documenti della Parrocchia ha permesso di accertare l’esistenza di “San Zorz” nel lontano 1504.
Il tempio fu demolito una prima volta nel 1822, perché profanato da soldati austriaci e napoleonici, riedificato dopo il 1827, però raso al suolo nel 1930.
Nel 1980 alcuni volontari locali intervennero contro il degrado dell’area e nel 2002 sul sito fu eretto pure un altare. Nel 2010, una tomografia elettrica evidenziò anomalie interessanti ed un anno dopo, la Soprintendenza archeologica, individuò in due trincee, nell’area centrale, una struttura pirotecnologica in muratura con varie interpretazioni. Su queste si è recentemente scavato. Lo scavo ha permesso di ricostruire più fasi dell’ex chiesetta individuando una struttura che sembra appartenere ad un edificio altomedievale o tardo antico; recuperate varie tipologie come una tomba, risultata però rovinata, ceramiche, vetro, metallo, pezzi di minerale ferroso ed un migliaio di frammenti di affreschi con colori caldi e brillanti, ben conservati che inquadrano il sito tra l’età augustea e la prima metà del XIX secolo.

Periodo Storico: Alto Medioevo
Localizzazione Geografica