L’antica residenza padronale eretta dai Di Toppo nella prima metà del XVIII sec. come residenza patrizia di campagna, subendo nel corso dei secoli successivi numerose aggiunte e trasformazioni in modo da creare un mix di elementi caratterizzati dalla sobrietà delle dimore padronali unita alla fastosità delle ville venete, offre molti interessanti spunti di approfondimento.
A partire dalle caratteristiche architettoniche dell’immobile, dominato dal corpo centrale cinto da due ali laterali, scandito da possenti lesene e da un timpano classicheggiante forato da un’apertura.
Il pianterreno è segnato dal bugnato quadrangolare e da grandi finestre squadrate. Domina la facciata il portale in pietra con una finestra ad arco sormontata da un piccolo timpano che regge lo stemma della famiglia Di Toppo.
Del complesso fa parte anche il parco, cinto da un possente muro merlato, che conta circa una sessantina di specie tra alberi e piante di provenienza autoctona, ma anche esotica.
La villa venne in seguito ceduta ai nobili Florio che, nel 1947 la cedettero allo Stato e, dopo alterne vicissitudini, fu ceduta alla Regione e quindi al comune di Buttrio.
All’interno della villa è stato ricavato lo “Spazio per l’arte contemporanea”, sede di iniziative ed esposizioni, mentre nelle pertinenze è stato ricavato il “Museo della civiltà del vino” che ospita oltre 2100 oggetti risalenti ai secoli XIX e XX.
Fu Francesco Di Toppo, nella seconda metà dell’Ottocento a commissionare a Giuseppe Rho la progettazione del parco la cui valenza in termini archeologici è dovuta alla presenza di numerosi reperti lapidei risalenti soprattutto all’epoca romana e provenienti dagli scavi effettuati dai conti Toppo nei loro possedimenti di Aquileia.
I reperti, al tempo, furono sistemati in parte sul basamento della villa, ed in parte furono disseminati in forma di “capricci”, molto diffusi in epoca romantica, nel parco, lungo il quale si aprono fra essenze arboree di pregio urne cinerarie, sarcofagi, stele, cippi e colonne.
La collezione conta circa trecento pezzi, alcuni incastonati nelle pareti della villa ed altri disposti nel parco, alcuni anche in maniera bizzarra.

Tratto da:
Buttrio. Una comunità tra ruralità e innovazione, a cura di Mauro Pascolini
Forum, Editrice Universitaria Udinese Srl

Info:
Via Morpurgo 8 – 33042 Buttrio UD
Comune di Buttrio
Tel.: 0432 674068 – Fax: 0432 673490

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica