Un’epigrafe funeraria in calcare integra su tutti i lati è murata sulla facciata di una casa in via Udine n. 1, sopra la chiave di volta dell’antica porta ad arco.
Lo specchio epigrafico appare levigato, le lettere sono ben incise e la puntuazione è triangolare.
L’iscrizione su 5 righe riporta i nomi di alcuni personaggi, appartenenti alla stessa famiglia, due dei quali ricoprirono cariche municipali (questura).
Nel caso di C. Aufidius il rapporto, normale e quindi di solito non ricordato, tra l’esercizio di una carica e l’accesso al decurionato, è evidenziato esplicitamente.
Per quanto riguarda la terza riga, però, ci sono due interpretazioni diverse.
Da notare, inoltre, che questa iscrizione fa parte di quelle che presentano il nomen gentilicium scritto solo per la prima volta e sostituito, le volte successive, da uno spazio bianco, fenomeno assai frequente nella produzione epigrafica aquileiese tardorepubblicana e protoimperiale.
Secondo Brusin è del I sec. a.C. per la severità del tratto, mentre Panciera la colloca nell’età repubblicana per la paleografia, la mancanza dei cognomina, la diversità del prenome dei figli rispetto a quello del padre, l’uso del nominativo e l’omissione dei due ultimi gentilizi.
La casa in cui è murata l’epigrafe è del Settecento e, con ogni probabilità, è a quell’epoca che si deve far risalire il reimpiego visto che sia Asquini che Joppi, autori di quel periodo, affermano che l’iscrizione fu ritrovata ad Aquileia e, poi, trasportata a Tapogliano per essere murata sopra la porta di una casa.
L’iscrizione, sconosciuta al CIL, fu nota agli studiosi grazie allo spoglio di scritti inediti di Girolamo Asquini, eseguito da Panciera.

Bibliografia:
– S. PANCIERA, Un falsario del primo Ottocento. Girolamo Asquini e l’epigrafia antica delle Venezie, Roma 1970, pp. 151-153.
– C. ZACCARIA, Aspetti della produzione epigrafica funeraria aquileiese tra la fine della repubblica e gli inizi del principato, «Antichità Altoadriatiche», 35, 1989, p. 146 n. 13.
– G.B. BRUSIN, Inscriptiones Aquileiae, a cura di M. Buora, I, Udine 1991 (Pubblicazioni della Deputazione di storia patria per il Friuli, 20), p. 23 n. 43.
– G. COMAR, Tapogliano, dall’epoca romana al XVII secolo, in Bollettino del gruppo archeologico aquileiese, 2, dicembre 1992, p. 12.

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