Grotte naturali poste sopra la forra del torrente Cosa su un altipiano (altitudine variabile da 530 a 560 m. s.l.m.) caratterizzato da forti fenomeni di carsismo.
Nel 1962 le grotte furono svuotate su iniziativa del Parroco Terziano Cattaruzza ed adibite a locali di ricezione turistica e luogo di culto.
Il Gruppo Speleologico di Pradis, raccolse nei sedimenti di svuotamento resti di Ursus Spaeleus, di marmotte e manufatti litici del Paleolitico.
Grazie a tali ritrovamenti, il prof. Giorgio Bartolomei dell’Università di Ferrara, fece nel 1970 e 1971 due campagne di scavo su ciò che era rimasto ancora integro stratigraficamente all’interno delle grotte, recuperando nelle sezioni interessanti reperti di micromammiferi e uccelli, nonché strumenti litici del paleolitico medio e del paleolitico superiore.

Info:
Sito di proprietà del Comune di Clauzetto.
Fg. 11 Mappale: 953 Altitudine (m.s.l.m.): 530
Foglio CTR: 048 – SE ;
Coordinate UTM WSG84: 337110E – 5123575N
L’area delle grotte e la forra sono adibite da tempo a ricezione turistica e luogo di culto.
Viabilità: Strada Clauzetto – Pradis di Sotto. Prima del cimitero in località Gerchia, parcheggio sulla destra e vialetto di accesso sulla sinistra per le grotte.
Ubicazione dei materiali: Museo della Grotta di Pradis e Museo Archeologico del Friuli Occidentale – Castello di Torre (PN).
Bibliografia: Corai P., 1980 – Peresani M., 2010 – Gurioli F., 2004.
Url: http://www.grottedipradis.it

Fonte: “Archeologia e Storia nella pedemontana fra Meduna e Tagliamento“, a cura di Denis Anastasia e Paolo Dalla Bona, G.A. Archeo 2000, Lestans (Pn) 2012.

Periodo Storico: Preistoria
Localizzazione Geografica