Il castello di Colloredo di Montalbano, uno dei simboli del Friuli colpito dal terremoto del 1976, prima del sisma ospitava, nel giardino interno, una pregevole collezione di reperti lapidei romani di cui oggi rimane soltanto un miliario dedicato all’imperatore Augusto e riferibile alla strada che da Iulia Concordia andava al Norico.

Foto famiglia Mauro

La famiglia Colleredo, nel corso dei secoli, decise di abbellire la propria dimora con reperti provenienti soprattutto da Aquileia e dal territorio circostante, seguendo un gusto antiquario molto diffuso dal Settecento in poi.
Il miliario, collocato oltre la torre d’ingresso, proviene dalla zona della Brunelde, vicino Fagagna, mentre tre stele funerarie sono state rinvenute tra San Tomaso di Maiano, Comerzo e Susans.
Di notevole interesse sono i reperti che sono stati trovati a Belvedere di Aquileia e che, prima, decoravano un’altra dimora dei Colloredo a Felettis. Si tratta di una stele funeraria con due iscrizioni sulla fronte e la rappresentazione dei defunti ai lati, di un cippo voluto dal veterano P. Aurelius Severinus per ringraziare Giove e di un’epigrafe funeraria perduta da tempo.
Interessante il caso di una trabeazione architettonica modanata decorata con ovuli e foglie che, nel I sec. d.C., fu riutilizzata, in senso contrario, come iscrizione funeraria.
Nel prospetto nord del maniero erano murati un’urnetta cineraria, riutilizzata nella decorazione della fontana del giardino come vaschetta per la raccolta dell’acqua, e un sarcofago usato come vasca.
Purtroppo di questi reperti rimangono solo le fotografie scattate pochi mesi dopo la prima scossa di terremoto e il miliario, unico testimone della “raccolta di antichità” ospitata, un tempo, nel maniero.

Autore: Alessandra Gargiulo

 

Bibliografia:
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