Il castelliere sorge a ridosso della sponda sinistra del Tagliamento, su un alto sperone naturale di forma allungata. L’unico lato ad essere fortificato con la struttura ad aggere è quello a Nord, rivolto verso la pianura, mentre i rimanenti versanti dovevano essere considerati sufficientemente muniti dai fianchi scoscesi del terrazzo naturale. Questo caratteristico tipo di insediamento, per la caratteristica forma che lo distingue dai siti fortificati di pianura a pianta quadrangolare, è definito castelliere “a sperone” o “a sbarramento”. Era stato eretto a probabile tutela e appoggio di un importante guado sul Tagliamento, funzione che verosimilmente svolgeva, almeno in un primo periodo, insieme al castelliere di Gradisca sul Cosa, collocato nelle vicinanze della sponda opposta del
fiume, immediatamente più a Sud, in prossimità della confluenza del torrente Cosa.
Fino ad oggi non sono stati effettuati scavi archeologici, ma la ceramica raccolta nel corso di indagini di superficie indica un periodo di vita del sito compreso tra il Tardo Bronzo Finale e gli inizi dell’età del ferro (XII-IX sec. a.C., VITRI 1983-1984, p. 120). Attualmente il terrapieno difensivo risulta ampiamente decurtato nella parte occidentale a causa di lavori di sbancamento per ricavare terreno arativo. Tuttavia, sulla base del confronto di fotografie aeree effettuate nel 1955, 1957, 1977 e 1984 è ancora possibile ricostruire il profilo curvilineo originale.
Gran parte dell’abitato e della zona circostante risulta attualmente coperta da un prato stabile di suggestiva bellezza per la quantità e la varietà di fiori. Ricognizioni di superficie condotte nella primavera 2001 nella parte di terreno arata hanno restituito pochissimo materiale antropico. Il castelliere, situato a Sud di Bonzicco, si raggiunge imboccando una strada carrareccia posta nella periferia dell’abitato e percorrendola per circa un chilometro; giunti ad un bivio, si prosegue verso destra giungendo in breve in prossimità di un avvallamento tenuto a prato.
Il moncone residuo dell’originale terrapieno difensivo si individua sulla destra, in alto sopra il rialzo naturale. Il luogo è inoltre noto perché sede dei festeggiamenti campestri da parte degli abitanti del luogo in occasione del Lunedì di Pasqua.
I reperti sono depositati presso il Museo Civico di San Daniele del Friuli ma attualmente non sono accessibili al pubblico.

Bibliografia:
Càssola Guida – Montagnari Kokelj – Ruaro Loseri 1984, p. 58; Càssola Guida, Vitri 1984, p. 189; Vitri 1983-1984, p. 105, fig. 10, 10-18.

Fonte:
DVD – Terra di Castellieri – Archeologia e Territorio nel Medio Friuli – Sezione B – L’età protostorica, SIAE – cre@ttiva 2004

Periodo Storico: Protostoria
Localizzazione Geografica