Il complesso della villa romana di Torre, individuato e scavato in maniera non scientifica negli anni ’50 del secolo scorso, è stato successivamente oggetto di indagini puntuali ed interventi di restauro e manutenzione da parte della Soprintendenza negli anni ’80 e ’90.
Recentemente sono state effettuate anche verifiche mirate per meglio definire l’estensione dell’edificio ed il suo inserimento nel contesto morfologico antico, con particolare riguardo alla presenza del fiume Noncello.
L’area archeologica è collocata nel parco comunale del Noncello ed è attualmente aperta settimanalmente. Di recente sono state aperte le prime sezioni del Museo Archeologico di Torre, di proprietà del Comune, che espone materiale della villa e del territorio.
Alla luce degli ultimi dati, risulta che l’edificio romano è stato costruito nel I sec. a.C. in un’area instabile dal punto di vista idraulico; il primo impianto residenziale, connotato da ambienti di lusso (eccezionale l’importanza degli affreschi per l’intera area cisalpina), viene danneggiato quindi da un’alluvione intorno al II sec. d.C., cui segue una ripresa più modesta, con probabile riconversione utilitaria degli ambienti.
La messa in luce della villa si deve al conte Giuseppe di Ragogna che tra il 1950 e il 1952 scavò le strutture di parte di un vasto complesso residenziale-produttivo, collocato presso l’attuale corso del fiume Noncello, riccamente decorato con raffinati intonaci affrescati e marmi pregiati.

Vedasidepliant allegato: Villa romana di Torre

Info:
Telefono: 0431 91016 – Direzione: 0431 91035 – Fax: 0431 919537
Telefono prenotazione: 0434 541433
L’area è visibile dall’esterno; percorsi assistiti in gruppo il secondo e quarto sabato di ogni mese dalle 14.00 alle 16.00 (salvo condizioni meteo avverse).

Bibliografia:
– A. Conte, M. Salvadori, C. Tirone, La villa romana di Torre di Pordenone. Tracce della residenza di un ricco dominus nella Cisalpina Orientale, Roma 1999.

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica