Un documento ci attesta l’esistenza di una chiesa a Salt alla fine del XIII. L’edificio subì danni rilevanti in due occasioni: nel 1507 a causa dell’arrivo di truppe tedesche del Sacro Impero Romano Germanico e nel 1511 per un catastrofico terremoto. La chiesa venne ristrutturata e riconsacrata nel 1547.
Il 30 novembre 1636, la vecchia chiesa di Salt venne atterrata e inghiottita dalle acque del torrente Torre. Venne costruito un nuovo luogo di culto in stile barocco (dedicato a San Martino) il cui aspetto si conserverà sino al 1961, anno della sua demolizione.
Gli interni della vecchia chiesa
L’altare maggiore della vecchia chiesa riproduceva sul paliotto marmoreo un momento particolare della vita del santo: “La carità di San Martino”. In alto sui bordi trovavano posto due statue marmoree. Alla sinistra San Mauro Abate con in una mano il pastorale e nell’altra il libro. Ai piedi del santo vi era la riproduzione di uno stemma, quello degli Zucco, giurisdicenti del luogo. Alla destra dell’altare San Giovanni Evangelista, riconoscibile dal libro e dall’aquila.
Il tabernacolo era sormontato da due colonnine laterali. Ai fianchi di queste, parzialmente coperti da candele, si trovavano due statuette di Santi. In cima alle colonnine due angeli marmorei.
Due erano gli altari laterali presenti nella vecchia chiesa di San Martino. Il primo è l’altare dedicato alla Madonna, risalente al XVII secolo, che si trovava sulla parete destra.
L’altro altare laterale era dedicato a Sant’Antonio di Padova. La pala dell’altare, risalente alla fine del XVII secolo, raffigura proprio Sant’Antonio, la Madonna con in braccio Gesù e un altro santo il quale regge tra le mani una croce (forse San Francesco).
L’altare risultava essere di foggia secentesca e costruito con marmo variegato. L’opera venne eretta dai Drusiani alla fine del Seicento.
Il soffitto era decorato con due affreschi. Il primo affresco del soffitto visibile all’interno della Chiesa rappresentava L’Incoronazione di Maria da parte della SS. Trinità. Sulla parte bassa dell’affresco due santi: a sinistra San Giovanni Evangelista, riconoscibile dall’aquila, e a destra Santa Lucia martire, di cui si notano il piatto con gli occhi e la palma del martirio. Diversi angeli fanno da sfondo all’affresco il quale risulta essere del Settecento.
L’altro affresco era situato nell’abside della chiesa. Vi è raffigurato Mosè con in mano le tavole della Legge che scende dal monte Sinai per trovare gli Ebrei intenti nell’adorare il Vitello d’Oro. L’affresco è del Settecento.
Uno dei pezzi più pregiati custoditi all’interno della chiesa era una Croce Astile argentea del XVIII secolo.
Di tutto ciò che era contenuto all’interno della vecchia chiesa non sono rimaste tracce.

Fonti:  www.prolocosalt.it  – www.comune.povoletto.ud.it

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica