Si tratta di un’area che si estende per un breve tratto pianeggiante lungo la sponda destra del torrente Cormor.
Durante i lavori di posa di un tubo dell’acquedotto, fu rinvenuta una tomba ad incinerazione isolata, risalente al VII sec. a.C. In seguito alla scoperta vennero organizzate due campagne di scavo (effettuate nel 1979 e 1980) che, se da un lato non portarono all’identificazione di ulteriori tombe, dall’altro permisero di individuare resti di strutture risalenti ad un periodo compreso tra il Bronzo Recente e Finale. L’impressione è che le strutture rinvenute (buche di palo, resti di focolare) non si riferiscano a vere e proprie abitazioni ma ad aree di servizio, legate ad un impianto di tipo rurale, dotato di tettoie per scopo agricolo o recinti per il bestiame.
Questa interpretazione pare suffragata sia dal tipo di vasellame rinvenuto (che non sembra collegabile con il consumo quotidiano di cibo) sia dai resti di fauna (in prevalenza bovini e suini, con una scarsissima presenza di capro-ovini).
La vicinanza al torrente, che sovente straripava, rendeva probabilmente poco adatta la zona ad accogliere abitazioni. L’area venne infatti abbandonata definitivamente in seguito ad un’esondazione rovinosa (Càssola Guida in CÀSSOLA GUIDA, BORGNA 1994, pp. 35-6).
I reperti archeologici sono attualmente affidati all’Università degli Studi di Trieste che ne ha curato lo studio scientifico e la pubblicazione.

Bibliografia:
Càssola Guida 1978-1979, pp. 45-7; Càssola Guida 1983A, P. 77; Càssola Guida, Borgna 1994; Càssola Guida, Vitri 1995, p. 235; Pozzuolo del Friuli 1980.

Fonte: DVD – Terra di Castellieri – Archeologia e Territorio del Medio Friuli – Sezione B – L’età protostorica – SIAE – cre@ttiva 2004

Periodo Storico: Protostoria
Localizzazione Geografica