L’edificio si trova nel centro storico e la sua costruzione è legata all’attività dell’ospizio e dell’ospedale di Sant’Antonio ivi esistente fino al 1870. Una chiesa esisteva già nel 1308 ma fu danneggiata dal terremoto del 1348 e successivamente ristrutturata con l’aggiunta del presbiterio e della sacrestia (1441).
La facciata, terminata nel 1470 sotto il rettore Emiliano Cimbriaco, ripropone uno schema veneziano con un portale in pietra a sesto acuto strombato, nella cui lunetta sono collocate le effigie di Sant’Antonio Abate, di San Giovanni Battista e di Sant’Antonio da Padova, ed un rosone traforato con, scolpita su ambo i lati, la Maternità.
La chiesa, restaurata dopo il terremoto del 1976, è ad una sola navata, parte della quale, assieme al coro e all’arco trionfale, è coperta da tre cicli di affreschi: i primi due sono stati realizzati verso la fine del ‘300 da allievi e collaboratori di Vitale da Bologna, il terzo è opera di Martino da Udine, meglio conosciuto come Pellegrino da San Daniele, che li realizzò tra il 1497 ed il 1522.
Nella volta del coro sono rappresentati Profeti ed Evangelisti, nella parete di fondo la Crocifissione, nei sottarchi ancora figure di Profeti.
Le Storie di Sant’Antonio Abate e di Cristo sono state dipinte nelle pareti del coro, nell’arco trionfale e nella navata sinistra, ove esiste ancora il ciclo più antico con scene dell’Infanzia di Cristo.
Di notevole interesse sono le vetrate delle finestre laterali, due delle quali originali del 1487.
All’esterno, sotto la linea di gronda, corre una serie di archetti trilobati al cui interno sono affrescate a sanguigna alcune figure allegoriche che rappresentano attività umane ed animali simbolici.

Info:
aperta dalle 7 alle 19, tutti i giorni.

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica