La storia della località di Camporosso in Valcanale, Saifnitz (t.), Žabnice (slo.) può venir letta in vari modi, seguendo le epoche degli insediamenti umani, degli avvenimenti storici che interessarono la vallata e le regioni contermini, delle caratteristiche morfologiche, dei significati religiosi e di altro ancora. Ritengo che le tracce dei toponimi che contrassegnarono la località in una lunga storia di due millenni siano l’occasione anche per accennare a segni di altri percorsi, di cui farò cenno.
Leggi tutto nell’allegato, di Raimondo DOMENIG: Toponomastica di Camporosso

Nella zona occidentale del paese, chiamato Vila, nell’Ottocento vennero ritrovati vari reperti ora perduti: un miliario iscritto, una testa marmorea di un giovane, statue di divinità, un anello d’oro e varie monete romane imperiali.
Per l’ara dedicata ad Avilia Leda, vedere la relativa scheda, vai a >>>
Risale invece al 1910 il rinvenimento, lungo la via principale del paese, di un sarcofago, dedicato ad una bambina e con copertura a tetto di tegole, che si data all’epoca di Settimio Severo (è esposto nel museo di Villaco): il padre Ermianus era stato schiavo imperiale e scrutator stationis bilachiniensis (controllava la merce e se veniva pagato il dazio).
Nel 1972 venne trovato l’altare funerario che Iulia Aquilina fece fare per la madre, Iulia Calliopena, morta a 70 anni. A sinistra c’è una figura femminile con specchio e brocca, mentre a destra un servo svolge un volumen.
In seguito furono rinvenute una scultura, alcune arette votive e delle monete.
Nel 1979, degli scavi riportarono alla luce degli ambienti attribuibili ad un edificio di culto dedicato al dio Mitra. Questo culto era molto diffuso in zone doganali: il dio nasce dalla roccia – per questo il culto è in grotta – ed è legato all’anno. Venne trovata anche una lastra con la dedica al Dio Invitto Mitra da parte di Telesforus, schiavo di Gaio Antonio Ruffo, esattore della dogana pubblica; Telesforo era anche villicus, cioè capo della stazione doganale.
Tutto il materiale ritrovato si trova ora ben esposto nel locale Antiquarium (vedi apposita scheda).

Periodo Storico: Alto Medioevo
Localizzazione Geografica