In cima al colle di San Giusto furono costruiti i principali edifici monumentali della Trieste romana. Dopo la metà del I secolo d.C., furono edificati il cosiddetto Propileo e nella fase originaria la Basilica civile. Il Propileo costituiva il monumentale ingresso ad un’area sacra recintata, che si suppone ospitasse il tempio capitolino. Era costituito da due grandi strutture laterali colonnate con al centro una scalinata. Le misure dei resti visibili palesano la grandiosità dell’opera.
L’attuale campanile di San Giusto, costruito nel ‘300 contiene internamente i resti di una costruzione romana che venne in parte utilizzata per l’edificazione del prima campanile databile al ‘200.
Questo edificio romano costituiva l’ingresso monumentale (propileo) che permetteva l’accesso in un’area pubblica retrostante. La basilica di San Giusto, ottenuta dall’ampliamento di una basilica paleocristiana probabilmente del V sec., fu dedicata sin da allora a San Giusto. I resti dei mosaici pavimentali nell’attuale navata centrale ed in quella sinistra appartengono a tale primitiva basilica. Già nel VI sec. vi fu un ampliamento dovuto al vescovo Frugifero, con aggiunta dell’abside.
Diversi furono gli edifici e le modifiche precedenti all’attuale cattedrale che presenta ora cinque navate asimmetriche per lunghezza e collocazione delle colonne.
Documentato nell’848 un luogo di culto del vescovo Giovanni; nel 911 uno di Berengario e nel 948 un altro di Lotario. L’attuale aspetto risale al XI-XII sec. e le parti più antiche ancora visibili sono alcuni capitelli, dei plutei e varie decorazioni lapidee.
Molte parti provenienti dalle antiche costruzioni basilicali sono ora esposte nel Museo Lapidario. Una delle zone più interessanti dell’attuale basilica è senza dubbio l’abside con mosaici degli inizi del XII sec., eseguiti da abili artisti provenienti da Venezia. Ritraggono Santa Maria Assunta in trono che presenta il figlio, con a fianco gli arcangeli Michele e Gabriele. Sempre nell’abside un mosaico del XIII sec. raffigura Cristo in atto di calpestare l’aspide tra i santi Giusto e Servolo. Resti di affreschi raffiguranti la vita di San Giusto sono opera duecentesca di un pittore locale, che dipinse anche figure di animali.
La cattedrale di San Giusto possiede anche un tesoro con oggetti di arte romanica tra cui un bel crocifisso in lamina sbalzata del 1383.
La facciata della cattedrale sfoggia un magnifico grande rosone e presenta tre porte. E’ ornata da stemmi rinascimentali e dai busti dei vescovi Piccolomini, Scarlicchio e Rapicio.
L’entrata principale presenta ai lati la stele sepolcrale, divisa in due parti, della famiglia romana Barbia.
Vicino alla cattedrale sono situati anche la chiesetta di San Michele al Carnale ed il Battistero di San Giovanni.

Info:
Piazza della Cattedrale
orari apertura: mesi estivi 8-13 e 15,30-19,30; mesi invernali: 8-12 e 14,30-18,30
tel. 040 309666
si arriva con il bus n. 24 dalle rive.

Periodo Storico: Alto Medioevo
Localizzazione Geografica