Torre di Porta Aquileia.

Nella città di Udine restano tracce o notizie di cinque cerchia di mura che l’hanno protetta nel corso della sua storia dopo il terrapieno del castelliere (età del bronzo).
Secondo un’antica tradizione di studi, la prima cerchia muraria (costituita da una robusta palizzata con tratti di muro costruiti in ciottoli – XII sec.) sarebbe stata disposta attorno alla sommità del castello (area con il palazzo patriarcale ed i magazzini) e si ampliava al tratto meno scosceso dei fianchi del colle (area degli “abitatores”, ovvero uomini legati al Patriarca), racchiuso da un muro sovrapposto all’attuale porticato di salita al castello. Le porte/torri di accesso sono state ipotizzate presso l’attuale arco Bollani (in basso) e presso la chiesa di Santa Maria (sulla sommità della cerchia, a suddividere ancora oggi le due aree).
Una seconda cinta muraria è stata elevata tra il 1251 e il 1274 a racchiudere il borgo sviluppatosi verso sud e verso ovest (ricalcando in parte l’attuale area indicata come “cuore di Udine” e che costituiva appunto il borgo detto “di Udine”). Questa cinta possedeva tre porte: una presso la fontana di piazza della Libertà, una in corrispondenza di riva Bartolini ed una internamente all’odierna Via Poscolle (ancora esistente, nel cortile del civico 3/a, sulla quale è in corso un notevole recupero ad opera di privati (proprietà Bardelli), insolitamente e lodevolmente rispettosi di quello che è forse il più antico reperto delle prime fasi delle difese della Udine primordiale). In piazzetta Antonini in anni recenti è stato scoperto un tratto del muro originale, scoperto inglobato in vecchi edifici parzialmente demoliti, e nel recupero gli è stata aggiunta una porta rievocativa di fantasia.
La terza cerchia muraria, risalente al patriarcato di Raimondo della Torre (fine del XIII sec.) incluse l’area attualmente occupata dal Duomo, dalla chiesa di San Francesco e dall’ex ospedale vecchio. Essa sfruttava principalmente gli argini dell’antico “castelliere di Udine”, come indicato dal Tellini.  Includeva la bella Porta Manin o Torre di San Bartolomeo, a quattro piani, nella congiunzione tra vecchia e nuova cerchia (si nota tuttora  internamente a destra un pezzo di rialzo, resto dell’argine originale del castelliere).
Una successiva cinta muraria (IV) si aggiunse sui lati nord-ovest e sud (a tratti ed in anni diversi), racchiudendo i borghi Superiore, Cascanan, Poscolle e Grazzano. Di questi tratti sopravvive la porta (torre) di S. Maria (o Torre dei Torriani), inglobata in un palazzo signorile posteriore.
L’ultima cerchia muraria (V), conclusa nel 1480, circondò anche l’area ad est della città raggiungendo un perimetro di 7.119 metri con 13 porte e comprendeva tutti i borghi cittadini. Sopravvivono le due porte di seguito descritte.

Torre di Porta Villalta.

Porta Aquileia: la Torre ospitava l’abitazione del custode, che aveva il compito di controllare il transito di persone e merci e l’obbligo di assistere alla chiusura ed all’apertura della porta. Aveva quattro piani: al piano terra c’era una bottega ed una stanza tenuta a cantina; al primo piano una stanza ed una cucina; al secondo piano una sola stanza; al terzo piano, detto granaro, c’era un deposito di legname e sopra si vedevano le travature del tetto. Attualmente è sede del Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia.
Porta Villalta: era posta a difesa di un’importante entrata della città dagli eserciti che avessero voluto conquistarla, ma anche dalle bande di mercenari al soldo dei potenti e dei banditi. L’aspetto, in origine, era quello di una torre scudaia, ossia fortificata da tre lati; si presentava, sul lato rivolto all’esterno, con un alto muro dotato di feritoie per gli archibugieri e mensole caditoio per far cadere sugli assalitori ogni genere di difesa. Il lato interno non era, all’origine, murato ma aperto per facilitare il rifornimento di proiettili ai difensori posti nei ballatoi dei piani superiori. La torre è a pianta quadrata ed è alta c. 18 m. Il basamento è in pietra arenaria e pietra di Torreano sui lati dei portoni ed in ciottoli sui muri laterali, la muratura superiore è realizzata in mattoni ed ha gli spigoli in pietre squadrate. Attualmente è sede della Società Friulana di Archeologia onlus.

EP

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica