La costruzione dell’attuale castello ebbe inizio il 3 aprile 1517 su disegno di Giovanni Fontana, dopo che il terremoto del 1511 ne aveva compromesso irreparabilmente la precedente costruzione. Forse il progetto era caratterizzato dalla presenza di una vasta corte centrale delimitata da quattro lati uguali, realizzato solo in minima parte. Negli anni successivi i lavori furono affidati alla direzione di Giovanni da Udine che modificò il progetto originario nella parte non ancora edificata. Due furono i suoi interventi di rilievo: la costruzione del terzo piano, che contribuì a conferire al progetto un’impronta “romana” e la realizzazione del grande scalone a due rampe che impreziosisce il lato nord dell’edificio.
All’interno del palazzo spicca la magnificenza del grande salone in cui si riuniva il Parlamento della “Patria del Friuli”. Tra gli affreschi che ricoprono le pareti, emergono la Vittoria, la Fama, la Giustizia, Curzio che si getta nella vora-gine, realizzati nel Cinquecento da Giovan Battista Grassi, ed una serie di episodi relativi a combattimenti navali ed alla storia di Aquileia, opere di Pomponio Amalteo, genero del più famoso Pordenone.
La tradizione cinquecentesca indicava come prima costruzione del castello una torre a pianta triangolare risalente all’età romana. In effetti, traccia di un edificio con muri ad angolo é stata trovata nell’ambito dello spazio occupato dalle costruzioni duecentesche.
Gli scavi archeologici hanno evidenziato anche la presenza di tracce di edifici nei pressi della chiesa di Santa Maria Assunta datati al V – VI sec. d.C. Nei sotterranei sono stati scoperti più muri attribuibili alle varie fasi medievali. Altri resti sono relativi alla chiesa di San Leonardo, di origine duecentesca, già distrutta ai tempi del terremoto del 1511.
Al XIII sec. risalgono lacerti di muri pertinenti alla ristrutturazione operata sotto il patriarcato di Raimondo della Torre. Il nuovo castello prevedeva un palatium inferius, riservato ai dignitari minori ed alle truppe, e un palatium novum vel grande dove risiedeva il Patriarca. Nel ‘300 si aggiunsero altre costruzioni riservate ai nobili con feudo d’abitanza.
Il complesso originario fu sede dei Patriarchi di Aquileia dal 1222 circa fino al 1420, quando al principato civile dei Patriarchi subentrò il governo della Serenissima: ospitò quindi il Luogotenente Veneto, e successivamente, passata Udine all’Austria con il Trattato di Campoformido, fu trasformato in caserma e nuovamente fortificato.

Info: la parte esterna è liberamente visitabile; per l’interno, vedere orario di visita ai Musei Civici.

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica