Udine: Piazza Venerio, rilievo della zona.

L’odierna Piazza Venerio era indicata nelle vecchie carte geografiche come “plazze de rovine” in quanto qui si trovava il Palazzo Savorgnan abbattuto nel XVI sec. Nel 1549, infatti, il famoso condottiero udinese Antonio di Savorgnan subiva la confisca dei beni e la distruzione del suo palazzo pro omnibus, per crimini commessi contro gli Udinesi. Egli aveva patteggiato con Venezia contro i nobili friulani e la città guidando gli Zamberlani, fazione composta da borghesi e villani del contado, contro gli Strumieri, formati da vari esponenti della nobiltà friulana, i quali cercavano di riformare un governo patriarcale al posto della Serenissima.
Nel 1989 uno scavo archeologico interessò l’area del palazzo mettendo in luce gran parte dei resti delle strutture murarie appartenenti alle varie fasi e nume¬rosissimi frammenti di suppellettili riccamente decorate. Lo scavo evidenziò la planimetria articolata del palazzo comprendente nu-merosi vani disposti attorno ad un cortile acciottolato. A quello scavo risale la fondazione della Società Friulana di Archeologia onlus.
L’edificio più antico era stato costruito nel Duecento da Federico di Colmalisio capostipite dei potenti signori di Savorgnan, il quale era stato nominato gastaldo patriarcale nel XIII sec. Sulla pavimentazione attuale della piazza è evidenziata in pietra scura la pianta del palazzo, quale appariva nella sua fase più tarda, all’inizio del XVI sec.

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica