AMPEZZO (Ud). Il Cjastelat.

Si tratta di un piccolo colle chiamato Cjastelat, “Castellaccio”. Ha ripidi e boscosi fianchi verso Ampezzo e dirupati, pressochè verticali, verso il torrente Teria. Per la sua posizione strategica veniva usato come punto di segnalazione tramite fuochi tra l’alta valle del Lumiei, Castoia, Invillino, Tolmezzo.
Sulla sommità vi sono avanzi murari e, dal lato di Ampezzo, terrazzature con muri di sostegno di cui rimangono secondo gli archeologi, “resti di corsi murati costituiti da ciottoli e pietre smussate, vi è qualche traccia di malta grassa”.
Sulla sommità l’affossamento del diametro di circa 7 mt, scavato nella roccia, potrebbe essere stato il fondo di una torretta.
“Da questa località non è visibile la valle dei Forni, quindi, con ogni probabilità, il compito del fortilizio era quello di controllare la via che, come avviene anche oggi, doveva necessariamente percorrere la stretta a nord del colle. E’ anche logico supporre che le comunicazioni tra questa specola e quella di Sàcquidic fossero consentite da una vedetta intermedia, che il Miotti ipotizza sulla Cima Corsa (867 m). La datazione proposta del Cjastelat è la tarda antichità.

Info:
Dal centro storico di Ampezzo si percorre la strada che scend dal retro del Museo (via  Brazzoletta) incrociando 2 diverse biforcazioni nelle quali si imbocca sempre la strada di destra, da qui (loc. Navais) si abbandona la strada  asfaltata per una strada sterrata che scende tortuosa fino a raggiungere il corso d’acqua denominato “Teria”.  Attraversato quest’ultimo si sale per un breve tratto raggiungendo quindi il piccolo laghetto artificiale “Pocion”.
Dalla località “Pocion” attraversato il torrente Teria, si può proseguiro sul sentiero verso il “Mulin di Chiz”. Dopo  aver camminato per circa 30  minuti, su un sentiero battuto ad una pendenza media, si scorge l’edificio che da il nome alla località “La  Milia”, proseguendo si giunge alla piana del Cjastielat.
Continuando lungo la piccola strada sterrata si giunge alla Strada Statale 52, mentre facendo una piccola deviazione sulla sinistra e risalendo una breve china nella parete rocciosa sovrastante il torrente Teria, si  possono ammirare  dei bunke  edificati a scopo di difesa durante la seconda guerra mondiale.

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Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica

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