ARTEGNA (Ud), Il colle di San Martino e il castello medievale.

Artegna, panoramica generale del castello.

Il colle di San Martino sovrastante l’abitato di Artegna risulta insediato in epoca romana; la sua posizione dominante la pianura friulana si prestava ad essere un’antica postazione di vedetta della strada di origine romana diretta al Norico.

Castrum Artenia è uno dei castelli longobardi ricordati da Paolo Diacono nella Historia Langobardorum, che alcuni studiosi localizzano in cima al colle nell’area ora occupata dalla chiesetta di San Martino. Esso è ciò che resta di un complesso difensivo molto più vasto che occupava tutta la sommità del colle e di cui rimangono ancora tracce nella parte alta.

IL CASTELLO
Le origini dell’attuale Castello, definito anche “Castelletto”, sono strettamente collegate alla storia dell’altro castello, più imponente e più antico che si trovava sulla sommità del colle.
Numerose furono le modifiche che il complesso fortilizio, posto sulla cima del colle, subì nel corso dei secoli sia per le vicende famigliari che per quelle militari finchè tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo venne definitivamente demolito e raso al suolo.
Nel XIII secolo i signori di Artegna iniziarono la costruzione di un edificio, ampliando e trasformando le strutture poste all’ingresso (muro di cinta e torre di guardia). Sorse così quello che ora viene definito castrum inferius o castelletto, date le dimensioni ridotte rispetto al castello superiore.
Questo nuovo complesso, di cui il muro portante e la torre risultano essere le parti più antiche, divenne la sede abitativa dei Signori d’Artegna, probabilmente nella seconda metà del XIII secolo. Rimase proprietà di questa casata fino al 1384, anno in cui morì l’ultimo discendente maschile del ramo principale della famiglia, il castelletto passò quindi per via ereditaria femminile alla famiglia dei Savorgnano.
Quasi completamente distrutto nel 1387 per contrasti intercorsi tra gli Artegna, gli Udinesi, i Gemonesi ed il patriarca, e riedificato nel 1410 e nel 1418 per ordine del patriarca Lodovico di Teck, passò ai Savorgnan per via ereditaria femminile, subendo nel 1499 l’assalto dei Turchi.
L’attuale proprietario, il conte Bonati Savorgnan d’Osoppo lo ha concesso in comodato al Comune di Artegna.
Questo importante edificio si inserisce in un più vasto complesso fortificato (oggi scomparso) che si sviluppò per esigenze essenzialmente difensive con funzione strategico-protettiva; di questo vasto insieme fortificato il castello è tutto ciò che ancor oggi permane, ultimo testimone di quegli antichi insediamenti. Pur se di formazione più recente, esso è sorto ed è cresciuto nel corso dei naturali cambiamenti ed ampliamenti strutturali del castello sul colle di S. Martino e si è poi mantenuto coesistendo, inizialmente, con tali strutture fino a restarne l’unica sezione superstite.
Il sisma del 6 maggio 1976 danneggiò notevolmente il castello segnando la prima fase della più completa rovina che si produsse durante le successive intense repliche del settembre dello stesso anno, i cui effetti furono accresciuti dalla discontinuità del suolo su cui poggia il castelletto. I lavori di recupero e ristrutturazione si sono protratti a lungo nel tempo, interrotti più volte per la mancanza di fondi, ma completamente conclusi nel 2013.
Il castello completamente recuperato con fondi pubblici è stato inaugurato ufficialmente nel mese di febbraio 2014 e restituito così nella sua completezza alla comunità arteniese.
Dopo decenni di inattività il Castello con tutto il Colle sono finalmente fruibili e recuperati, destinati a svolgere una funzione centrale per lo sviluppo di progettualità a forte valenza culturale, storica, artistica, economica e didattica, con positive ricadute per tutto il territorio.

Artegna, il castello.

LE MURA DI FORTIFICAZIONE

Il castrum di Artegna pare aver avuto un importante sviluppo tra la tarda antichità e l’altomedioevo (V-VI secolo), per poi continuare ad essere utilizzato in epoca longobarda. Sicuramente in quel periodo l’insediamento era protetto dalle mura soprattutto lungo il versante occidente. Qui sono state messe in luce delle imponenti fortificazioni, con mura dotate di lesene esterne corredate da torri, tra cui una poligonale il cui uso si diffonde soprattutto a partire dal V secolo d.C..
Le mura occidentali di Artegna sono tra le più importanti strutture fortificatorie di epoca tardoantica-altomedievale sinora emerse in un centro d’altura.
Le mura del castrum tardoantico-altomedievale sul colle di San Martino ebbero una lunga vita e furono inglobate nel sistema delle fortificazioni che racchiudevano il castello di Artegna, in età medievale.

LA CISTERNA

Ai lati dell’attuale strada asfaltata che conduce sull’altura è stata riconosciuta e portata alla luce una imponente cisterna per la raccolta dell’acqua, rivestita internamente di cocciopesto, una malta idraulica. La sua costruzione è databile tra avanzato V e VI secolo, momento che caratterizza lo sviluppo del sito castrense.
Le strutture della cisterna sono state riutilizzate per scopi abitativi dopo una fase di disuso.

Artegna, le mura sul pianoro sommitale.
Artegna, particolare della cisterna.

Sulla parete orientale si osservano i fori per l’alloggiamento delle travi che sostenevano l’originaria copertura (probabilmente lignea); sul fondo si è, invece, conservato il rivestimento in cocciopesto (malta di laterizi impastati con calce) che rendeva un tempo la superfici interna della struttura impermeabile. Datata al V-VI secolo, alcuni elementi fanno pensare a un suo riutilizzo in un’epoca successiva.

IL PIANORO SOMMITALE

Nell’area compresa tra il settore meridionale del pianoro sommitale, dove sorge la chiesa di San Martino, e i sottostanti terrazzamenti, gli scavi hanno permesso di verificare una prolungata frequentazione del sito tra l’epoca romana e il medioevo.
Oltre ad una fase di epoca romana, ci sono i resti di un ambiente con terminazione curvilinea di epoca tardoantica, costruito prima del VI secolo, su cui si sono impostate le fortificazioni del castello medievale.

Info:
Il castello è visitabile tutto l’anno nelle seguenti giornate e orari: sabato, domenica e festivi: 10.00-12.30 e 14.30-18.00. Al suo interno è possibile visitare la mostra che raccoglie i reperti ritrovati durante le campagne archeologiche svolte negli ultimi anni.

Artegna, panoramica del pianora sommitale.

L’ingresso è con offerta libera. Per i gruppi il castello può essere aperto su appuntamento.

Accessibilità:
A piedi
: Il castello è raggiungibile a piedi da piazza Marnico (possibilità di parcheggio auto) attraverso la scala Rotter con dislivello di 50 metri circa; percorso che si compie in 5-7 minuti. La cisterna romana è situata a lato della strada, mentre la chiesetta di San Martino (vedi scheda), sulla sommità del colle, è raggiungibile attraverso una scalinata di pietra.
In automobile:
Alternativamente in auto da Via Delle Chiese parcheggiando sullo slargo della strada nei pressi della pieve; il numero di posti auto di tali parcheggio è limitato ad una decina di veicoli e pertanto consigliabile la salita da piazza Marnico. Non è permesso parcheggiare nel sagrato della Pieve.

Bibliografia:
-          AA.VV. Guida D’Italia, Friuli Venezia Giulia, Milano, Touring Club Italiano, 1982, p. 326.
-          Artegna, Ecomuseo parco archeologico del colle di San Martino, Comune di Artegna, pp. 8 – 18.
-          AA.VV. Le Guide del Friuli Venezia Giulia, vol.4 Prealpi e Piana del Tagliamento, 1997 Provincia di Udine, p. 21.
-          A. Gargiulo, Antiqua Marmora, Consorzio Castelli Storici del FVG, Udine 2005, p. 13.
-          www.castellodiartegna.it
-          www.comune.artegna.ud.it

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Periodo Storico: Longobardi
Localizzazione Geografica

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