FORGARIA NEL FRIULI (Ud). Parco archeologico di Castelraimondo.

Castel Raimondo

Situato su un’altura che domina le vallate dei fiumi Tagliamento ed Arzino, in posizione molto strategica che permetteva di controllare un vasto settore della pianura friulana nonché un’importante via verso la Carnia ed il Norico, il sito archeologico di Castelraimondo (traduzione italiana del toponimo locale “Zuc Scjaramont“) è un insediamento fortificato che fu abitato ininterrottamente dal IV sec. a.C. al X sec. d.C.
Dopo una frequentazione sporadica, ma rilevabile, in età neolitica e del rame, nell’età del Ferro (IV sec. a.C.) si forma un vero e proprio insediamento, sotto forma di villaggio fortificato. Di questa fase è leggibile un’intensa attività artigianale metallurgica e le abitazioni, all’interno dello spazio circoscritto dalle mura, sono del tipo protostorico seminterrato, a pianta quadrangolare o rettangolare, con muri a secco e corridoio d’ingresso e con copertura in materiale vegetale. Di questo periodo, visibile e grandemente significativa, resta la “grande casa“, dalle dimensioni insolite. Il rinvenimento, tra le altre cose, di un frammento di ceramica grezza con iscritto l’alfabeto retico e di una dracma venetica d’argento sono la prova che in questa fase dell’insediamento si fondevano elementi sia della cultura retica di area alpina, sia di quella venetica della pianura.
Tra il II sec. e la prima metà del I a.C. l’insediamento viene dotato di nuove fortificazioni di tipo celtico: viene eretto un potente “murus gallicus“, costituito da un paramento esterno in pietre a secco, da un riempimento a sacco in terra e pietrame e da una struttura interna in legno. I resti del “murus“ sono oggi visibili e pienamente apprezzabili nel parco. Al “murus“ si appoggiava un terrapieno interno in terra argillosa, che, aggiunto allo spessore del muro stesso (m. 2,40/2,80) dà luogo ad una fortificazione larga 11 m. L’ingresso era difeso da un fossato artificiale ancora riconoscibile.

Il successivo potenziamento di Castelraimondo sembra conseguente alla fondazione della colonia romana di Aquileia (181 a.C.) e perciò alla romanizzazione del Friuli. Con la militarizzazione della regione la funzione strategica di Castelraimondo viene potenziata divenendo una vera fortezza, con la costruzione di torri con funzione difensiva, di guardia e di segnalazione e la costruzione di un perimetro fortificato più allargato. Si costruiscono all’interno nuovi edifici con tecnica edilizia romana e continua ad essere attivo il quartiere artigianale per la produzione di leghe metalliche e forse armi. Sono testimoni del periodo romano una grande quantità di resti anforari, una notevole quantità di armi sia di difesa che da offesa, ceramiche fini da mensa, ceramiche comuni e a pareti sottili, monete.
La fortezza resta militarmente attiva per tutto il IV sec., finché, intorno al 430 un evento (bellico?) di grande violenza distrugge l’insediamento. Castelraimondo resta abbandonato per decenni.
In seguito l’insediamento di Castelraimondo diviene rifugio di pastori e poverissima gente: vengono costruiti annessi rustici, addossati ai resti ed ai ruderi precedenti, e palizzate per gli animali. Il luogo, tra alterne vicende, abbandoni e rioccupazioni, dettate anche da eventi sismici distruttivi, rimane abitato fino all’inizio del X sec., quando la sommità del colle viene destinata ad uso esclusivamente agricolo e prativo.
Sul costone occidentale del colle, in un periodo da collocarsi tra la fine dell’anno Mille ed il XIII sec., con una occupazione ex novo, viene accertata la presenza di un castello medievale, voluto dal Patriarca di Aquileia Raimondo della Torre, che continua a sfruttare l’unicità della posizione strategica del luogo.
Le cronache parlano della sua definitiva distruzione nel 1348.

Info:
Il sito archeologico di Castelraimondo è attrezzato a parco archeologico (sempre liberamente accessibile – per visite guidate, tel. 0427 809091, con percorsi di visita, con zone di sosta dove il visitatore si può fermare per apprezzare pienamente le evidenze, e numerosi pannelli esplicativi. Le strutture antiche sono dotate di copertura di protezione.
I numerosi reperti sono visibili in un’esposizione permanente allestita nel vicino capoluogo di Forgaria nel Friuli, nel Palazzo del Comune (vedi scheda specifica).
PARCO ARCHEOLOGICO DI CASTELRAIMONDO – Via Coletti – Forgaria nel Friuli – Raggiungibile a piedi da Piazza Julia. – ACCESSO LIBERO
Percorso segnalato ed arricchito da pannelli esplicativi.

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Periodo Storico: Protostoria
Localizzazione Geografica

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