LAUCO (Ud). Tombe dai Pagans.

L’altopiano su cui sorge il paese è stato certamente abitato, non si sa bene se in forma stabile, sin dalla preistoria. A quest’epoca viene fatta risalire la posizione fortificata ubicata in località Muris, a sud-est del capoluogo, lungo il precipizio che dà sulla piana di Villa Santina.
Vanno poi sicuramente menzionati i due siti celtici in cui vennero recuperati una spada ritualmente piegata e il suo fodero, tre cuspidi di lancia ed un rasoio, attualmente esposti nel museo archeologico di Zuglio, datati tra il 200 e il 150 a.C.
Anche nel Medioevo, Lauco fu un centro importante; ne sono testimonianza le numerose tombe scavate nella roccia e rinvenute in varie località del Comune. A sud della chiesa parrocchiale del capoluogo, in località Curs (imm.), sono state rinvenute 5 tombe scavate nella roccia calcarea, sicuramente un tempo ricoperte da lastre che non sono mai state ritrovate.
Anche in località Clapò, sopra l’abitato di Chiauians, a nord di Lauco, si possono ammirare altre 3 tombe, anch’esse scavate nella viva roccia.
Per lungo tempo tali tombe furono considerate preromane, ma a seguito della campagna di scavi condotta dal Centro Regionale di Catalogazione e Restauro del FVG nel 1989, sono state collocate in epoca altomedioevale (V-VI secolo d.C.) ed attribuite a popolazione autoctona.
Gli abitanti del luogo fanno risalire queste sepolture ai Gans o Pagans, popolazioni antiche e probabilmente non cristianizzate.

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Periodo Storico: Alto Medioevo
Localizzazione Geografica

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