MOGGIO Udinese (Ud). L’Abbazia.

Moggio Udinese: L’abbazia di San Gallo

Dopo esser stata danneggiata dai terremoti del 1348, 1389, 1511, l’attuale chiesa venne costruita nel 1761 per volere dell’ultimo abate commendatario Daniele Delfino.
Presenta un’aula rettangolare a navata singola.
Il presbiterio, a pianta rettangolare con volta a vele, ospita un organo fabbricato dal Nanchini nel XVIII sec. che, attualmente, è il più grande del Friuli. È impreziosito da ornamenti lignei del Deganutti. Ai lati si trovano due grandi dipinti ad opera del Rigo e datati al 1883: a sinistra è raffigurato il Conte Cacellino che dona il feudo di Moggio al patriarca Federico, a destra San Carlo Borromeo visita l’abbazia di Moggio. Ai fianchi dell’altare barocco (1757-1763) si trovano le statue di San Gallo e di San Carlo Borromeo.
Nell’Aula ci sono quattro altari del 1700; i due altari di sinistra sono dedicati alla Madonna, uno presenta una statua del 1645 realizzata da Girolamo Comuzzo di Gemona, l’altro è abbellito dalla pala del Buttafuoco raffigurante la Madonna del Bambino, S.Antonio e S.Nicolò. Al centro si trova un pregevole lampadario in ferro battuto e legno intagliato del XVIII secolo, rivestito di lamina d’oro, composto da 1500 pezzi smontabili. I confessionali sono del 1700 e del 1800; sulle pareti sono ancora visibili alcuni dipinti murali del Rigo, parzialmente rovinati dal terremoto del 1976: sopra il portale d’ingresso è raffigurato Gesù che caccia i mercanti dal tempio. Sul soffitto un recente dipinto del Tiozzo sostituisce uno precedente danneggiato dal terremoto.

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Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica

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