MORUZZO. La villa rustica di Muris.

La villa rustica faceva parte di un complesso residenziale agricolo di epoca romana che si è sviluppato dal I sec. a.C. al IV sec. d.C. nella località che a causa dei tanti ruderi emersi nel corso dei secoli è stata per l’appunto denominata Muris.
Gli scavi, iniziati nel 2011, proseguono tuttora e interessano un’area prativa non dissodata per l’eccezionale concentrazione di pietre che la caratterizza e perché attraversata da una strada interpoderale. I resti delle fabbriche antiche emergono a pochi centimetri dal livello di calpestio, appena al di sotto delle zolle erbose. Le strutture si dispongono a L rovesciato sui lati nord e ovest dell’attiguo campo coltivato, rivelando una serie articolata di ambienti disposti a pettine lungo il muro principale, in alcuni dei quali sono stati rinvenuti quattro scheletri di bovini, sepolti quando l’insediamento non era più in uso, verosimilmente tra la fine del IV e l’inizio del V secolo, forse a seguito di una pestilenza che infuriò in quegli anni e ricordata da alcuni autori tardo-antichi.
Tra i reperti più interessanti, è stata trovata una preziosa etichetta di piombo con la scritta: Commodo et Ceriali / co(n)s(ulibus) vitis / Set[i]na, cioè ‘sotto il consolato di Commodo e Ceriale, vite da Sezze’. La targhetta, data all’anno 106 d.C., in età traianea, accompagnava una partita di barbatelle o viviradices provenienti dalle campagne di Setia, oggi Sezze in Provincia di Latina, di un vitigno che produceva il Setinum, un vino dei più famosi, molto apprezzata fin dal tempo di Augusto.

Info:
Il sito si trova in Comune di Moruzzo, lungo la Strada dei Prati o Strade dai Cjasai verso Colloredo di Monte Albano pressocchè all’incrocio con la Strada 4 venti.

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Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica

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