MUGGIA (Ts). Il centro storico.

Muggia duomo

La cittadina sorse sicuramente sul colle di m. 172 denominato “Muggia-Vecchia”, ed è probabile che in origine il primo insediamento sia stato un castelliere preistorico.
Nei pressi della cittadina furono rinvenute iscrizioni romane, un orologio solare, frammenti di mosaico e mattoni con bollo di fabbrica. Il primo documento certo in cui appare il nome di Muggia risale all’anno 931 e concerne la donazione fatta dai re d’Italia Ugo e Lotario al Patriarca di Aquileia dei “Castellum Mugla“.
L’abitato situato sul mare venne denominato, dopo l’anno 1000, “Borgolauro”.
Nel 1256 il gastaldo del Patriarca di Aquileia venne sostituito da un podestà eletto da un’assemblea di muggesani. Nel 1353 scoppiò una guerra tra i Patriarchi di Aquileia ed i Conti di Gorizia e Muggia si trovò a combattere contro Trieste le cui truppe distrussero Muggia Vecchia. Nel 1420 la cittadina passò dal potere patriarcale a quello della repubblica di Venezia che pretese dai muggesani la sottoscrizione di un atto di dedizione.
Il torrente Rosandra divenne confine tra l’Austria che possedeva Trieste, Muggia e l’Istria interna, e Venezia che ne dominava la parte costiera.
Con la creazione del punto franco di Trieste, per volere dell’imperatore Carlo VI (1719), i commerci portuali di Muggia cominciarono a declinare e dopo la caduta della repubblica di Venezia (1797) la cittadina passò all’Austria che, dopo gli intervalli delle occupazioni napoleoniche, la mantenne sino al 1918, anno in cui passò al Regno d’Italia.

Il Duomo
Sorse sulle rovine di una chiesetta del XI-XII sec. e venne consacrato nel 1263 dal vescovo di Trieste Arlongo dei Visgoni. Dedicato ai martiri Giovanni a Paolo, patroni di Muggia, subì nel secoli numerose modifiche e restauri.
La pianta ha le dimensioni di m. 29 x 15 e l’abside fu costruita solo nella seconda metà dell’800. L’attuale torre campanaria è databile alla metò del sec. XVII, come si può dedurre da un’epigrafe che ricorda il podestà G. Semitecolo (1664). per quanto sicuramente le strutture precedenti, su cui è sorto l’odierno campanile, fossero molto antiche, forse precedenti all’anno 1263.
Nel duomo la parte architettonicamente più pregiata è senza dubbio la facciata, costruita in pietra d’Istria, suddivisa orizzontalmente da una cornice. La parte superiore è formata da un grande trilobo in cui si apre un bel rosone con sedici colonnine ed al centro una scultura raffigurante una Madonna con Bambino. Stotto il rosone si apre il portale sormontato da una scultura che rappresenta la Trinità adorata dai santi Giovanni e Paolo. Due grandi finestroni in stile gotico-veneziano e tre iscrizioni con alcuni stemmi completano questa bella ed originale facciata.
L’interno è a tre navate divise da archi a tutto sesto e nell’ultimo pilastro di destra degno di nota è un frammento pittorico raffigurante il busto di Santa Barbara con il capo coronato rivolto verso una torre. Internamente sulla facciata, presenti due epigrafi marmoree che ricordano due insigni personaggi muggesani.

Palazzo Municipale.
Ricostruito sopo l’incendio del 1930, presenta attualmente ben poco dell’antico aspetto medievale. Interessante una scultura sulla facciata raffigurante un leone di San Marco datato 1444 e delle tricore con arco acuto.

Chiesa di San Francesco.
Presso le mura nel centro storico sorge la Chiesa di San Francesco costruita in un “luogo” francescano, forse un convento, non più esistente.
Edificata nel 1411 è dedicata alla Ss. Trinità, alla S. Croce ed a S. Francesco, ha forma rettangolare (m. 22 x 8,5) con abside poligonale e semplice facciata a capanna in arenaria. Sopra il portale una lunetta archiacuta ed un occhio circolare. Sulla sinistra, sotto un’epigrafe rinascimentale, è murato uno stemma quattrocentesco.
All’interno presenti tre altari in uno dei quali una notevole tempera del secolo XV raffigura la Madonna del Latte. Una Pietà del ’400 in stucco è presente sulla parete di destra entro una nicchia.

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Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica

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