RAGOGNA (Ud), fraz. San Pietro – Borgo San Pietro (o Castello).

Il castello è situato sul promontorio roccioso che sovrasta il Tagliamento, nel tratto tra Ragogna e Pinzano; tale baluardo naturale è stato sfruttato già nell’antichità per costruirvi postazioni di vedetta ed in età tardoantica altomedioevale era sede di un castrum. Le prime notizie storiche risalgono al VII sec.: ne parla Paolo Diacono nella Historia Langobardorum menzionando le rocche longobarde coinvolte nella lotta tra Avari e Longobardi dell’anno 610.
La struttura dell’insediamento è risalente al periodo feudale. La sua storia fu for­temente legata alle vicende storiche che interessarono il castello ed i suoi proprietari, i Savorgnano del Monte. Le abitazioni erano occupate da persone addette ad attività agricole, ma molto spesso i proprietari degli edifici erano gli stessi feudatari che impegnavano i contadini per cariaggi, trasporti di legna e ghiaia, ed altri servigi.
I successivi documenti sul castello di Ragogna si hanno a partire dal XII sec., al tempo dei suoi feudatari gli Eppestein, duchi di Carinzia. Nel 1268 Siurido di Ragogna subisce l’assedio del patriarca poiché colpevole di avere ucciso il vescovo di Concordia.
Durante i primi decenni del XIV sec. vengono ristrutturate ed ingrandite le strutture castellane abitate dai signori di Pinzano. Nel corso del ‘300 gli eventi delle guerre contro i duchi d’Austria e per la nomina del patriarca Filippo d’Alencon condurranno a ripetuti attacchi contro il castello che diverrà di pertinenza patriarcale.
Con l’avvento del dominio veneziano viene affidato in capitanato ad esponenti di varie famiglie nobili e nel 1787 risulta ancora abitato dal conte Federico di Porcia.
Pur alterato, per le condizioni morfologiche del terreno, il borgo è stato strutturato in comparti di sedimi sostenuti da mura: si possono vedere i resti di alcune costruzioni originarie in pietra di Ragogna (conglomerato calcareo) fugate con malta molto grezza; le finestre sono dotate di balconâr, un traverso in legno sopra gli stipiti.
Le abitazioni si sviluppano in linea lungo la strada; sono caratterizzate da un’architettura semplice, spesso realizzata in sassi, e senza elementi decorativi. Nei piccoli cortili, fino al XVIII secolo, si svolgeva l’attività marginale dell’allevamento (animali da cortile, maiali, conigli) ad integrazione del lavoro dei campi; non mancavano i fienili e ripari per i carri o carretti.
Attualmente il complesso castellano è in fase di recupero architettonico: sono ben visibili le cinte murarie, che in origine circondavano l’intera collina, i resti di alcune torri e la domus residenziale.

Info:
in fase di ristrutturazione e restauro.

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Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica

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