SAN DORLIGO DELLA VALLE (TS). Acquedotto romano della Val Rosandra.

Il tratto di acquedotto visibile sulla destra all’inizio del sentiero che partendo dall’abitato di Bagnoli Superiore attraversa la Val Rosandra fa parte del complesso realizzato alla metà del I secolo d.C. per convogliare le acque del torrente Rosandra dalla fons Oppia (ai piedi del monte Carso) alla città di Tergeste, lungo un percorso di circa 17 km scavato nello strato marnoso-arenaceo.  L’acquedotto correva intorno alle colline fino all’odierna piazza Cavana.
All’interno il canale fatto di mattoni era profondo 160 e largo 55 cm, il che permetteva un flusso giornaliero di ben 5800 metri cubi d’acqua.
È tuttora visibile una porzione del canale (specus) costruito con pietre squadrate e laterizi, rivestito al suo interno da malta idraulica (opus signinum).
La conduttura era caratterizzata da una copertura a volta o piana e da pozzetti d’ispezione (lumina) aperti a distanze irregolari.
In età tardo-antica l’acquedotto cadde in disuso, come si evince dalla presenza di alcune tombe che utilizzano il canale per la deposizione dei defunti.
Un tratto particolarmente ben conservato della stessa struttura è visitabile anche a pochi chilometri, presso l’antiquarium di via Donaggio 17 a Borgo S. Sergio.

Info:
San Dorligo della Valle – Dolina – Val Rosandra
Telefono: 040 4261411 (Soprintendenza) 040 8329237 (Riserva Val Rosandra)
Fax: 040 4261422 (Soprintendenza)
email: sba-fvg@beniculturali.it; info@riservavalrosandra-glinscica.it
Sito web: http://www.riservavalrosandra.it

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