TAVAGNACCO (Ud), fraz. Cavalicco, Chiesa di San Leonardo.

La chiesa di San Leonardo è una delle più antiche e meglio conservate fra le numerose chiesette, qualificate anticamente come cappelle, che si possono scorgere in mezzo alle campagne friulane.
Essa è costituita da un’unica aula rettangolare con presbiterio quadrato orientato. La copertura dell’aula è a travatura lignea a vista, mentre il coro presenta volte a crociera costolonate.
Il portale di facciata, architravato in pietra, con modanature e stipite con cornice a rosette, rappresenta un ampliamento risalente al XVIII secolo. Esso è affiancato a sinistra da una piccola finestra quadrata, mentre una profonda strombatura romanica si apre ad una distanza mediana fra il portale e l’attacco della bifora campanaria. Sulla parete laterale sud ci sono due piccole strombature e un’alta finestra romaniche, mentre una finestra gotica illumina l’interno del coro.
Le origini della chiesetta risalgono all’VIII secolo quando il Patriarca Paolino d’Aquileia fece dono di un maso di campi affinché venisse costruita una chiesa con cimitero e sacerdote fisso. La chiesa venne eretta, però, solo un secolo dopo, dato che venne consacrata per la prima volta il 12 luglio 882 dal patriarca Valperto. Essa fu consacrata una seconda volta da Gregorio di Montelongo nella terza domenica di maggio del 1261, essendo stata ingrandita e raggiungendo, molto probabilmente, le dimensioni attuali. Questa seconda consacrazione fu un avvenimento notevole non solo per l’ampliamento della chiesa, ma anche perché ad essa risultava collegata la “sagra della Dedicazione”, evento che fa pensare che la cappella sia stata intitolata a San Leonardo proprio in quell’occasione, inserendosi perfettamente nel periodo di maggior diffusione del culto relativo al santo francese. Precedentemente, la chiesa fu probabilmente dedicata a Sant’Ermacora, la cui leggenda, sorta con l’intento di dare un’origine apostolica alla Chiesa di Aquileia, stava trionfando proprio nel IX secolo (epoca della prima consacrazione); è possibile che lo stesso Paolino avesse indicato in Sant’Ermacora il titolare della nuova cappella di Cavalicco.
Durante i secoli XIV e XV la chiesa potrebbe essere stata leggermente rimaneggiata, dotata di bifora campanaria e sicuramente affrescata internamente.
Nel XVI secolo fu ulteriormente arricchita di dipinti da Pietro Fuluto sulla parete di fondo del coro e nel 1689 tinteggiata di bianco andando a coprire in tal modo parte degli affreschi dell’aula.
Dalle trascrizioni dei documenti originali della chiesa e, soprattutto, dal Catapan medievale, inteso come memoriale dei defunti di una comunità, dei loro lasciti alla propria chiesa e degli avvenimenti principali della villa, si può dedurre il grande rilievo di questa chiesetta, probabilmente una tra le prime ad essere state costruite fuori dalle mura cittadine. Essa, infatti, ebbe, per un certo periodo, addirittura due camerari per l’amministrazione dei suoi molteplici beni; le fu annessa una prima confraternita dedicata a San Leonardo nel 1307 ed una seconda consacrata al SS. Rosario nel 1653.
L’importanza del Vicariato di Cavalicco, però, decadde verso l’inizio del XIV secolo per lasciar posto a Paderno che divenne sede di quello superiore.
La chiesa di San Leonardo presenta al suo interno un prezioso repertorio di affreschi appartenenti a mani ed epoche diverse.
Sulle pareti dell’aula emergono strati d’affreschi fino a tre intonaci sovrapposti, raffiguranti grandi scene tratte dalla vita di San Leonardo e databili al XIV secolo.
Tutte le pitture del coro sembrano risalire al XV secolo: ai lati dell’arco trionfale, a destra è raffigurata un’Annunciazione con Vergine e a sinistra l’arcangelo Gabriele; al di sopra dell’arco emergono vivaci episodi di caccia; nelle pareti inferiori dello zoccolo dell’arco trovano posto un San Giorgio che uccide il drago e di fronte un presunto San Michele; l’imbotte dell’arco rivela una serie di losanghe lobate con otto Sante all’interno; le quattro vele costolonate del coro sono impreziosite da clipei sostenuti da angeli con, all’interno, le figure dei Dottori della Chiesa ed i simboli degli Evangelisti; un’Adorazione dei Magi campeggia nella lunetta sinistra del coro; sulla parete di fondo del coro emerge una Vergine in trono con Bambino, affiancata da Sant’Elena, San Sebastiano e dai riquadri con San Leonardo e San Rocco.
All’inizio del XVI secolo risalgono due affreschi situati sulla parete di fondo del coro, con una Madonna in trono ed un San Sebastiano, firmati da Pietro Fuluto.
Le pareti sono caratterizzate, inoltre, da lacerti sparsi con croci devozionali trecentesche e quattrocentesche.

BIBLIOGRAFIA:
- E. GOTTARDO, La Chiesa di san Leonardo a Cavalicco (una chiesa, un territorio, un popolo), Circolo culturale Cavalicco Duemila, Cavalicco, 1997.
- http://www.vallecormor.com
- http://www.comune.tavagnacco.ud.it

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Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica

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