UDINE. Fornace rinascimentale di Via Brenari.

UDINE. Fornace rinascimentale di Via Brenari.

La via prende il nome dal friulano “brenàrs”, ossia fabbricanti di briglie e cavezze per cavalli, che in questa via un tempo avevano la loro bottega. Nel 1991, in occasione dei lavori di ristrutturazione della casa Giacomelli Savoia è stata scoperta una fornace rinascimentale per ceramica. Gli scavi condotti dalla Società Friulana di Archeologia onlus hanno rilevati i resti della pavimentazione e del muro perimetrale del laboratorio artigiano. In un settore erano deposti gli scarti di lavorazione ed alcuni, finemente decorati, erano parti di vasellame cosiddetto da parata in quanto venivano esposti in casa come segno di prestigio.
Le ceramiche da parata di Via Brenari presen¬tano ripetutamente il soggetto di un uomo con elmo che alcuni studiosi ritengono trattarsi di Borso d’Este. Su altri catini sono raffigurati stemmi araldici udinesi e di due famiglie nobili ferraresi, i Bentivoglio ed i Bevilacqua. Vi sono inoltre motivi decorativi vegetali, come quello della siepe, ed animali che trovano strette analogie con i disegni miniati da Giorgio di Alemagna nella Bibbia di Borso d’Este risalente alla metà del XV sec. I continui rimandi nell’ambito ferrarese hanno indotto taluni ricercatori a ritenere il laboratorio insediato da maestri artigiani ferraresi. Il materiale rinvenuto è custodito dai Civici Musei di Udine.
Tracce di numerose altre fornaci sono state rinvenute nel corso di questo secolo in più luoghi della città (Castello, Piazza San Giacomo, dinanzi alla Banca d’Italia, ecc.) mentre i documenti ci informano dell’esistenza di una fiorente produzione, specialmente nel XVI sec., continuata tuttavia, in luoghi e in modi diversi, fino al secolo scorso.

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Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica

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