VISCO (Ud), Lastra iscritta (reimpiego).

VISCO (Ud), Lastra iscritta (reimpiego).

Un’epigrafe iscritta in calcare mutila in tutti i lati è murata sul muro esterno della casa Pinchiarul in via Montello n. 24.
La lastra presenta, circa a metà, una spaccatura larga circa 7 cm. integrata con malta. Lo specchio epigrafico non è molto levigato ed è corroso, probabilmente, dall’ossido di carbonio; le lettere sono ben incise tranne in alcuni casi e presentano apicature, mentre la puntuazione è triangolare.
A sinistra, in corrispondenza della terza riga, c’è un buco del diametro di cm. 6,5 e profondo 5 che, all’interno, presenta tracce di ossido di ferro e malta.
Il testo ricorda tre liberte dal gentilizio uguale che fecero fare l’iscrizione per la loro patrona; da notare la forma arcaica F E C E R E per F E C E R U N T.
Si colloca nel I sec. d.C.
La lapide è presente in paese dalla prima metà dell’Ottocento, ma non si conosce il luogo esatto di ritrovamento; secondo Tassin, non è da escludere che provenga da Aquileia. L’iscrizione, in precedenza, era murata in un muro con contrafforte che fa parte di un sistema fortificato, probabilmente della seconda metà del Quattrocento. Negli anni ‘70 del Novecento la muratura antica è stata prolungata e l’epigrafe è stata spostata dove oggi si vede.

Bibliografia:
- CIL, V, 1123.
- F. TASSIN, Tracce romane e medioevali a Visco, in Forum Iulii, 7, 1983, pp. 13-15.
- G.B. BRUSIN, Inscriptiones Aquileiae, a cura di M. Buora, I, Udine 1991 (Pubblicazioni della Deputazione di storia patria per il Friuli, 20), p. 385 n. 903.

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