VIVARO (Pn), fraz. Tesis, Antiquarium.

L’Antiquarium di Tesis di Vivaro è attualmente una delle più ricche raccolte della provincia di reperti archeologici di epoca romana rinvenuti nella pianura e nella pedemontana pordenonese dal Gruppo Archeologico “Cellina-Meduna Co. G. di Ragogna” in oltre 30 anni di attività nei tanti siti individuati nel territorio compreso fra i torrenti Cellina e Meduna ed in alcune grandi aree dei comuni viciniori di Aviano, Montereale, San Quirino, San Giorgio della Richinvelda, Spilimbergo ed Arzene.
La maggior parte dei materiali comunque proviene da una vasta area fra Campagna di Maniago e Tesis, fittamente insediata in età imperiale romana (fine I sec. a.C. – V sec. d.C.) e nella quale sono ancora visibili in superficie i resti di un insediamento rustico (identificato impropriamente come la “Villa rustica della Carbonera o del Molinat”), dalla cui scoperta nel 1976 presero l’avvio e le ricerche ed il Gruppo Archeologico stesso.
I reperti conservati offrono una significativa testimonianza sulla vita delle popolazioni che si insediarono sul territorio dalla protostoria al medioevo. Interessanti e numerosi sono gli attrezzi in ferro e importanti sono i reperti inerenti gli usi funerari.
La nascita dell’Antiquarium risale al 1980, quando il Gruppo archeologico organizzò, in collaborazione con il comune di Vivaro, una prima esposizione dei materiali allora rinvenuti nell’ampio scantinato dell’edificio (divenuto poi sede del Museo) da poco costruito a Tesis per attività sociali e culturali. Subito dopo questo evento, prese l’avvio una costruttiva e continua collaborazione fra la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, il comune di Vivaro ed il Gruppo archeologico la quale rese possibile, dopo lo studio, la catalogazione ed il restauro dei reperti.
I reperti conservati nell’Antiquarium presentano significative testimonianze sulla vita delle genti che hanno frequentato, saltuariamente nell’età del Bronzo Medio-Recente (XV-XII sec. a.C.) e con continuità dall’età della Romanizzazione (II sec. a.C.) all’Alto Medioevo (VII sec. d.C.), il territorio dei cosiddetti Magredi dei conoidi del Meduna e del Cellina.
Sono però i variegati materiali dell’età imperiale romana ed in particolar modo i numerosi attrezzi ed utensili in ferro (fra l’altro del tutto uguali a quelli impiegati nei nostri paesi fino ad una cinquantina di anni fa) a caratterizzare il Museo di Tesis ed a documentare le tante attività artigianali, commerciali che unitamente a quelle agricolo-pastorali venivano praticate negli insediamenti.
Fra i materiali si segnalano alcuni dei più significativi. Monete in argento o bronzo di molti imperatori da Augusto a Teodosio ma anche alcune di età repubblicana. Chiavi e chiavistelli in ferro e bronzo ed in particolare una serratura completa dei chiodi di fissaggio alla porta (spessa 6 cm!). Una rarissima catena da focolare, perfettamente conservata, recuperata unitamente ad un vomere nei Magredi di Tauriano. Numerosi pesi in piombo da stadera ed i già menzionati attrezzi in ferro (da muratore, falegname, fabbro, ecc.). Molti e vari oggetti di ornamento personale in argento, bronzo e ferro (fibule, anelli, orecchini, bracciali, ecc.). Un’urna cineraria del I sec. d.C. Due bronzetti: una Venere ed un Ercole giovane divenuto il simbolo del Gruppo e del Museo.
Fra i materiali edilizi numerosi frammenti di tegola con bollo fra i quali i più diffusi L. VEDI.CERIAL e T.AE.MAX. In una bacheca a due piani sono esposti i materiali di due siti (Pra Lorenzo e la già citata Villa rustica) fra i quali una fibula a braccia uguali ed un pesetto in bronzo con agemina in argento attestanti la frequentazione dei due siti anche nell’Alto Medioevo.
Le testimonianze funerarie di due importantissime e rarissime tombe, una a recinto del I sec. d.C. ed una ad inumazione in muratura ricoperta da tumulo del IV sec. d.C. sono presentate nella sala Arzene. Tombe messe in luce con indagini di scavo effettuate sotto la direzione della Soprintendenza in due vicine ma distinte aree fra Arzene e Damanina, da una delle quali proviene anche il sarcofago visibile all’esterno del Museo.

Autore: Elio Dusso

Info:
Via dell’Oste, 10, Tesis di Vivaro – 33099 VIVARO  (PN)
tel.:  0427 97015 – fax: 0427 97510
url: http://www.comune.vivaro.pn.it – email: ragioneria@com-vivaro.regione.fvg.it
apertura su prenotazione al tel.cell. 3455005149 (dr. M. Francescutto, conservatore) – ingresso gratuito.

Fonte: Sot la Nape, Zenar-Marc 2007, Società Filologica Friulana, pp. 104-105

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Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica

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