Percorrendo via Roma, che dal centro di Montereale conduce verso la val Cellina, si può parcheggiare sulla sinistra della strada di fronte alla chiesa di San Rocco e al cimitero e si procede a piedi verso nord per circa 50 metri verso la stazione di pompaggio dell’acquedotto.
Gli scavi archeologici condotti presso l’attuale stazione di pompaggio dell’acquedotto hanno portato alla scoperta di una casa con una lunga continuità di vita dal XII secolo a.C. al I secolo d.C., forse identificabile con la città scomparsa di Caelina nominata da Plinio.
La casa rappresenta una delle strutture abitative che facevano parte dell’abitato prima protostorico e poi romano ubicato nell’area dell’attuale paese di Montereale. L’abitazione, situata in posizione favorevole sul terrazzo prospiciente il torrente Cellina, rimase in uso per oltre mille anni trasformandosi e riadattandosi ai sistemi costruttivi e ai modi di abitare tipici delle varie epoche: dalla semplice capanna delle fasi finali dell’età del bronzo all’abitazione con cisterna-silos dell’età del ferro fino alla casa a più ambienti del periodo romano.
Grazie alle indagini condotte nel sito, sono stati riconosciuti più livelli abitativi, che corripondono alla successione di diverse fasi edilizie, qui descritte di seguito secondo l’ordine di individuazione da parte degli archeologi, ossia dalla più recente alla più antica. Della fase più recente dell’edificio, quella di epoca romana, sono visibili vari ambienti delimitati da muri in blocchi di calcare legati da argilla e da murature a secco.
Le pavimentazioni erano allora costituite da semplici battuti di terra, forse originariamente ricoperti da tavole lignee, e sempre in legno dovevano, verosimilmente, essere anche le pareti, sostenute da zoccoli di pietra. E’ probabile che allora la casa si affacciasse verso l’attuale strada, e quindi verso il fiume, con un porticato in legno.
L’abitazione romana fu eretta su un precedente edificio, utilizzato un paio di secoli prima, nella tarda età del ferro; ne sono state individuate solo poche tracce, in quanto le sue parti strutturali furono recuperate e reimpiegate nella costruzione di età romana. In questa fase la casa era dotata di una cisterna per la conservazione dell’acqua o di altri alimenti. A sua volta la struttura fu costruita nell’area precedentemente occupata da una capanna dell’età del bronzo finale. Questa fu abitata più di tremila anni fa; era realizzata con pareti di legno poggianti su muretti di pietra a secco e comprendeva all’interno più vani, divisi da graticci intonacati con limo.
Al momento della costruzione della casa del periodo romano si celebrò una sorta di rito di fondazione. Lo testimonia il ritrovamento di una fossa riempita con resti di animali (in particolare di un ariete) e di vegetali (come cereali, nocciole, etc.).

Fonte: http://siticar.units.it/

Info:
Montereale Valcellina, Via Roma – presso la Chiesa di San Rocco
Orari di Apertura: Visibile dall’esterno
Costo del Biglietto: gratuito
Email: cultura@com-montereale-valcellina.regione.fvg.it
Telefono: 0427-798782

Periodo Storico: Protostoria
Localizzazione Geografica