AQUILEIA (Ud). Le epigrafi cristiane del Museo di Monastero.

Epitaffio di Vincentius

Nell’agro aquileiese sono state rinvenute circa 500 iscrizioni paleocristiane, di cui una trentina in greco.
Nei tre piani del Museo di Monastero sono esposti 3 frammenti di sarcofago e 148 lastre; 106 sono decorate con graffiti di particolare interesse o raffigurazioni dei defunti, spesso in veste di oranti, sole o unite a immagini di piante e animali.
Spesso, c’è discordanza fra l’età segnalata dall’iscrizione e l’immagine del defunto incisa sulla lastra (es. lastre di Agorinus; Didas; Gorgonius; Donata; Vegetantius; Ortata).

Epitaffio di Agorinus

A volte, la figura del defunto è rappresentata con notevole attenzione ai particolari (es. lastra di Maximus) o mentre è intenta a svolgere il lavoro esercitato in vita (es. lastre di Flavius Saturninus; Flavius Geminianus; Vincentius e di un soldato proveniente dalla Dardania).
Spesso, le stele sono decorate con scene fitomorfe e zoomorfe o con la rappresentazione dell’aldilà (es. lastre di Liberius; Verissima e Verissimus; Eutichius; Abra, Maxentia e Maximina; Marciana; Victorinus; Inginianus; Martina e Maurius; Iohannes; Vitale).
Il materiale utilizzato è, per lo più, marmo; 17 sono in calcare.

Epitaffio dedicato ad uno spirito innocente

Per quanto riguarda la cronologia, si collocano tra l’età costantiniana e la metà del V secolo d.C.
Solo di 83 si conosce con precisione il luogo di rinvenimento: 16 sono state scoperte nell’area urbana, le altre da zone suburbane (11 da Monastero).

Autore: Alessandra Gargiulo

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Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica

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