
Non esistono testimonianze rilevanti sulla centa di Santa Marizza.
L’unico indizio della sua esistenza è costituito dalla striscia di terreno facente parte della particella catastale n. 624, che cinge a sud il muro di cinta della chiesa, e che sembra testimoniare la presenza di un fossato (riempito) e quindi della relativa centa.
La chiesa di Santa Maria Assunta risulta essere una chiesetta campestre quattrocentesca, che possiede un campanile a vela e non mostra tracce di strutture murarie di tipo difensivo.
Fu il Patriarcato di Aquileia a promuovere il ripopolamento di queste terre devastate dalle scorrerie degli Ungari: furono introdotte popolazioni provenienti dall’area dell’attuale Slovenia, contribuendo alla riorganizzazione agricola e abitativa della zona.
Il nome Santa Marizza potrebbe essere collegato alla forma Mariza/Marica/Marizza, che richiama nomi diffusi nell’area slava legati alla radice di Maria.
La presenza della chiesa di Santa Maria Assunta è attestata già nel 1247, quando compare tra i luoghi di culto tassabili della pieve matrice di Codroipo. Questo documento rappresenta la più antica testimonianza storica relativa alla località
Nel corso del Medioevo il territorio conobbe diverse fasi di dominio: dopo un periodo sotto i conti di Gorizia, ritornò sotto il Patriarcato di Aquileia e successivamente passò ai conti di Varmo. Con la conquista veneziana del Friuli anche Santa Marizza entrò a far parte dei territori della Repubblica di Venezia.
Fonte: www.ipac.regione.fvg.it




