
I resti, in parte interrati, sono individuabili grazie al leggero rilievo del terreno. La porzione attualmente visibile è costruita direttamente sul substrato calcareo e si colloca al di sotto del muretto a secco che costeggia, sul lato nord, la strada statale 14.
Si riconosce una struttura realizzata con conci regolari di calcare, legati da abbondante malta di notevole compattezza. Il prospetto rivolto verso la SS 14 appare rifinito, circostanza che suggerisce la possibile presenza, su questo lato, di un accesso.
La conformazione del muro risulta peculiare: il lato occidentale, anziché parallelo all’altro, presenta un andamento curvilineo regolare, che delinea verso ovest uno spazio di forma sub-circolare.
La limitata estensione dell’area visibile non consente, al momento, un’interpretazione funzionale certa. La tecnica costruttiva fa tuttavia ipotizzare una realizzazione di epoca romana. L’estrema prossimità con la villa dei Tavoloni lascia supporre che entrambe le strutture appartenessero ad un medesimo complesso.
Fonte: https://patrimonioculturale.regione.fvg.it/
Bibliografia:
– R. AURIEMMA/ V. DEGRASSI/ P. DONAT/ D. GADDI/ S. MAURO/ F. ORIOLO/D. RICCOBONO 2008, Terre di mare: paesaggi costieri dal Timavo alla penisola muggesana, in Terre di mare. L’archeologia dei paesaggi costieri e le variazioni climatiche, Atti del Convegno Internazionale di Studi (Trieste, 8-10 novembre 2007), Trieste – Pirano.
Immagine:
Posizione del sito (indicato dal cerchio blu) in rapporto all’antica linea di riva segnata in rosso, su Ortofoto 1999 Regione FVG, rielaborazione da immagine tratta da Terre di mare 2008, p. 79, fig. 5 (fonte: https://patrimonioculturale.regione.fvg.it/wpcontent/themes/friuli/viewer/web/viewer.html?file=https%3A%2F%2Fcatalogazionepatrimonioculturale.regione.fvg.it%2Fsamira%2Fapi%2Fprint%2Fcard%2F549601%3Fprofile%3DSTAMPA_PDF_PORTALE)
Autore: Lorenzo Rossi




