
L’attuale chiesa parrocchiale di Capriva sorge nello stesso luogo in cui si trovava la precedente chiesa trecentesca.
A Capriva è documentata l’esistenza di una primitiva chiesetta dedicata alla Beatissima Vergine Maria già nell’VIII secolo, edificata durante il patriarcato di San Paolino di Aquileia e distrutta dagli Ungari nel 954 sotto il patriarca Engelberto; non si conosce tuttavia il punto esatto in cui fosse situata.
Le fonti non menzionano altri edifici religiosi fino alla seconda metà del XIV secolo, quando venne costruita la chiesa dedicata a Santa Maria, nella quale furono celebrate le funzioni per circa due secoli e mezzo.
Dalla relazione della visita apostolica dell’abate di Moggio, Bartolomeo da Porcia, risulta che la chiesa era racchiusa entro una centa; presentava una tribuna piuttosto ampia che ospitava un altare con pala dipinta e tre statue, sopra la cui mensa era collocato il tabernacolo. Ai lati erano presenti due altari: quello di sinistra dedicato a Santa Maria e San Giuseppe, quello di destra a Sant’Anna.
All’esterno l’edificio era circondato dal cimitero delimitato da un muretto e, poco distante, si innalzava la torre campanaria con due campane. Questa costruzione venne distrutta durante le guerre gradiscane agli inizi del Seicento.
L’attuale edificio, di origine secentesca, deve il suo assetto ad un importante rifacimento realizzato negli anni Ottanta dell’Ottocento su progetto dell’architetto triestino Ruggero Berlam.
Fonte:
– https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/78555/Chiesa+del+Santissimo+Nome+di+Maria#action=ricerca%2Frisultati&view=griglia&locale=it&ordine=&ambito=CEIA&liberadescr=&liberaluogo=capriva&dominio=2
– https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedacc.jsp?sinteticabool=false&pref=cc&modalita=normale&statovis=completa&sercd=78555&part=guestesterno
Autore: Lorenzo Rossi




