
Presunta esistenza di una chiesetta sul medesimo sito dell’attuale. La chiesa fu intitolata fin dalle origini a San Giovanni Battista, dando anche il nome al borgo circostante. Questa intitolazione solitamente è legata alla presenza di un fonte battesimale che non è mai esistito nella chiesa in oggetto; l’origine, quindi, potrebbe essere di tipo devozionale, a protezione dalla minaccia delle esondazioni dell’Isonzo; non distante.
Al confine meridionale del paese di San Pier con il limitrofo Turriaco vi era un’altra chiesa, più antica con la stessa intitolazione. Le notizie relative alla costruzione della chiesa di San Giovanni Battista a San Zanut sono piuttosto scarse e limitano una ricostruzione storica dell’edificio.
La chiesa, di piccole dimensioni, nel suo assetto attuale risale al Seicento, costruita probabilmente sul sedime di una precedente chiesa. Alla fine del secolo fu completata con l’apparato decorativo e nel corso del tempo non subì interventi tali da modificarne l’aspetto.
È un’opera di matrice popolare che si collega ad una tipologia di chiesette campestri che a partire dal Tredicesimo secolo si diffusero sul territorio; si compone di una navata longitudinale e di un presbiterio affiancato da una piccola sacrestia e sopra la facciata presenta un campanile di tipo a vela.
Fonte:
https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/
Bibliografia:
P. MAGGI, R. MERLATTI, G. PETRUCCI [a cura di] 2020, Sotto Monfalcone. Alla scoperta della città e del territorio tra Timavo e Isonzo, Monfalcone, p. 122-123.
Immagini:
https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/
Autore: Lorenzo Rossi




