
Nell’inverno 1993-1994 Addone Grillo rinvenne in un terreno posto a breve distanza dalla SP21 e presso la Roggia Ristocchia alcuni frammenti di manufatti metallici di età romana, risalenti alla prima età imperiale; nell’autunno del 1995 vi recuperò un frammento di fibula kräftigprofilierte.
Il sito, di cui era stata fornita solo una approssimativa indicazione di localizzazione, va identificato con un altro precedentemente noto (il n. 29 della numerazione del Museo: Destefanis, Tasca, Villa 2003, n. 29), in cui fu segnalato il rinvenimento di frammenti di laterizi anche alterati dal calore. Ulteriori acquisizioni, effettuate anche recentemente, confermano l’individuazione del sito.
Dal medesimo settore del territorio del comune di San Vito proviene, con il toponimo generico di Canedo-Boscat, un frammento di campanello in bronzo (inv. 199.379). È indicata con il toponimo Canedo una località in comune di San Vito, al margine sudoccidentale del conoide olocenico del Tagliamento, a ovest del Patocco e a nord della vasta area, originariamente meno drenata, denominata Boscat o Boscato.
Il limite tra il Canedo e il Boscat di San Vito coincide grosso modo con la SP21 di Bannia, che, come la parallela via Canedo, descrive un ampio arco in direzione ovestnord-ovest seguendo il profilo del conoide. La generica indicazione con cui è pervenuto il frammento di campanello in bronzo si adatta quindi ad un’area vastissima, all’interno della quale tuttavia i punti di affioramento di materiali romani sono in realtà molto pochi; tra questi, il frammento di campanello in questione potrebbe forse essere ricondotto al sito di Boscat presso la Roggia Ristocchia.
Fonte:
– Giovanni Tasca, Schede dei siti documentati nel catalogo, in Metalli antichi del Museo di San Vito al Tagliamento: l’età romana e altomedievale, di Annalisa Giovannini, Giovanni Tasca, p. 12.



