I resti della chiesa di San Giusto si trovano su una collinetta in area campestre, a sud-ovest del centro abitato di Premariacco.
L’area sacra è stata oggetto di cinque campagne di scavo archeologico condotte tra il 2009 e il 2014 dalla Soprintendenza per i beni archeologici, con l’obiettivo di chiarirne le origini, già considerate incerte dalla storiografia.
La memoria storica delle origini della chiesa risulterebbe infatti già perduta nel corso del XVI secolo, sebbene fosse rimasta viva nella tradizione orale l’attribuzione di un’origine molto antica dell’edificio.
A partire dal XVI secolo le fonti scritte diventano più numerose e riportano notizie relative ad interventi di restauro e ad opere di cantiere. Queste informazioni trovano riscontro anche nell’evidenza archeologica, che ha permesso di riconoscere diverse fasi edilizie, riferibili non solo all’età moderna ma anche a periodi precedenti.
Nel 1803 il Comune di Premariacco stanziò mille lire per lavori di restauro dell’edificio.
La chiesa risultava frequentata fino agli inizi del Novecento.
Successivamente subì gravi danni, durante la Prima guerra mondiale, cui seguì un ulteriore periodo di abbandono.
Nel 1931, la Soprintendenza intervenne per staccare e recuperare i frammenti di affreschi ancora visibili sulle strutture murarie.
Durante la Seconda guerra mondiale la chiesa subì ulteriori compromissioni strutturali, assumendo progressivamente l’aspetto di rudere che conserva tuttora.

Info:
Via san Giusto – Premariacco (Ud)

DMF

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica
Visualizzazione delle schede relative a contesti archeologici visibili nell'arco di 5 km dalla località di partenza