MONFALCONE (Go). Il Lacus Timavi. Le terme romane … duemila anni di benessere.

Nella Piana del Lisert, presso Monfalcone, si trova l’unica sorgente termale della Regione. Si tratta della venuta a giorno tramite faglie e condotti carsici di acque calde da rocce serbatoio calcaree rinvenibili a notevole profondità. Utilizzate già dai romani, le sorgenti sono state adattate a terme ed hanno una storia articolata e complessa.
Ubicate presso le Insulae Clarae nel Lacus Timavi, le Terme Romane di Monfalcone furono sfruttate fin dall’antichità, anche perché erano poste di fronte alle sorgenti del Timavo, vicine al mare, poco distanti da Aquileia e lungo la via di comunicazione con le terre (Istria) della X Regio.
Numerose sono le testimonianze archeologiche che testimoniano come le Terme diedero vita ad un’intensa attività documentata nel corso dei secoli che è continuata, pur con interruzioni, fino alla metà del ’900. Visitate da Plinio e dall’imperatrice Livia, trovano riscontro nella Tabula Peuntingeriana. Le terme vennero abbandonate con la decadenza di Aquileia e solo nel 1433 ripresero a funzionare. Da allora attraverso varie vicende (distruzione del complesso durante la Grande Guerra e successiva ricostruzione negli anni ’20) l’attività delle terme è proseguita fino all’ultimo dopoguerra.
Il sito è oggi inserito nell’ambito dell’area portuale – Comprensorio industriale del Lisert un paio di km a SE del centro di Monfalcone, in riva destra del canale navigabile circa 1 km a NW dalle risorgive del Timavo a San Giovanni di Duino. Si tratta di un’area abbondantemente antropizzata che ha visto nel corso del tempo la bonifica ed il parziale riempimento di aree palustri e lo smantellamento quasi totale di modesti rilievi calcarei (collinette di Sant’Antonio Abate e della Punta).
Dagli inizi del ’900 a seguito delle profonde trasformazioni morfologiche intervenute a più riprese, le sorgenti termali sgorgano da una vasca, scavata nella roccia calcarea, posta qualche metro al di sotto dell’attuale piano di campagna.
Un breve saggio da titolo “Aqua dei et vitae” venne scritto il 5 ottobre 1881 dal console britannico Sir Richard Francis Burton durante i 18 anni della sua permanenza a Trieste. Questo accattivante titolo fu preso da un’antica iscrizione su metallo rinvenuta nella zona più a sud-ovest dove tuttora esistono le tracce delle Terme Romane prima della loro distruzione ad opera di Attila e degli Unni nel V sec. d.C. Nel testo si deduce che nel XIX secolo tutta la zona intorno alle Terme era però semipaludosa rispetto alle successive bonifiche e piantumazioni: “Il luogo è un oasi asciutta in una palude piena di canne che si estende sotto la strada postale” inizia il racconto proseguendo con la descrizione del porticato centrale con le ali laterali dell’edificio con delle spartane camere da letto per i pazienti più invalidi.
La testimonianza di Burton asseriva che l’acqua sorgiva fosse limpida e pura, inalterabile all’aria anche se esposta per diversi giorni, e per lungo tempo se imbottigliata. Con la bassa marea e una temperatura di 18°C raggiungeva i 38°C, mentre con la stagione più calda e il mare agitato dallo scirocco superava i 39 e anche i 40 gradi centigradi. Sia con l’innalzamento della temperatura che con il deflusso delle maree aumentava la concentrazione di gas solfidrico e l’intensità del suo tipico odore.
Le acque vengono usate per artriti, ischialgie, gotta, per alcuni tipi di oftalmia, per migliorare le periplagie, le malattie della pelle, la pellagra – allora molto diffusa – e gli avvelenamenti cronici da piombo e mercurio.
Dopo gli ultimi importanti investimenti le Terme di Monfalcone hanno finalmente ripreso a funzionare.
Notizie tratte da: Richard Francis Burton, Le Terme di Monfalcone, Edizioni della Laguna.

 

Info: http://www.termeromanedimonfalcone.it/

Vedi opuscolo in allegato: Il Lacus Timavi. La-voce-dellacqua

Bibliografia:
- BRESSAN M. (2005) - Terme e acque minerali in Friuli Venezia. Programma Iniziativa Europea Interreg IIIB; CADSES. Edizioni della Laguna.
- CARULLI G. B. (1971) - Le rocce, i minerali e le pietre utili. In: Enciclopedia monografica del Friuli Venezia Giulia. Vol. I , Udine.
- DORO B (1939) – Analisi chimica e chimico-fisica delle acque delle Terme Romane di Monfalcone . Annali di Chimica Applicata, XXIX, 3, Roma.

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