L’ingresso della cavità si trova sotto ad una balza rocciosa.

Il suolo della grotta apparve per primo al Battaglia alquanto rimaneggiato, tuttavia lo scavo praticato dallo studioso a ridosso della parete sinistra mise in luce, frammiste a terriccio nerastro, alcune ossa umane, tra le quali un pezzo di calotta cranica, un omero, l’ileo sinistro, una fibula ed alcune falangi.
Assieme a queste vennero raccolti vari cocci ed arnesi di selce, in tutto analoghi a quelli rinvenuti nel deposito antropozoico della Grotta delle Gallerie; è probabile pertanto che l’inumato, forse un capo, facesse parte della comunità insediata in questa notissima grotta preistorica.
La Caverna in Val Rosandra è conosciuta anche col nome di Caverna del Turco, in quanto i locali preferiscono credere che le ossa appartenevano ad un saraceno ucciso durante una scorreria nella zona e qui seppellito assieme al suo bottino. E’ probabile che la tomba sia stata sconvolta proprio da chi cercava oggetti preziosi.

Fonte: catastogrotte.regione.fvg.it/criga

 

Periodo Storico: Preistoria
Localizzazione Geografica
Visualizzazione delle schede relative a contesti archeologici visibili nell'arco di 5 km dalla località di partenza