
L’edificio noto come Casa Rassauer viene considerato, nonostante alcune modifiche sostenute nel corso dei secoli, un esempio importante di edilizia ed arte goriziana quattrocentesca situata all’interno di Borgo Castello.
A partire dal XI secolo l’area del borgo del castello costituisce la residenza dei conti di Gorizia; non molto tempo dopo l’area viene ampliata per ospitare le abitazioni dei ceti più rilevanti, in particolare la classe dei nobili, tanto da creare il fitto reticolato all’interno delle mura.
Nel 1463 Wolfgang Rassauer, nobile di origine slovena, ottiene il patriziato di Gorizia e nel 1475 fece costruire la sua residenza all’interno delle mura del castello. La fondazione dell’immobile è commemorata da un’iscrizione, visibile ancora oggi sulla facciata dell’edificio tra il primo piano ed il porticato inferiore, che recita “IESVS MARIA HILF HOC OPVS FECIT FIERI WOLFANG RASCHAWER MCCCCLXXV” ovvero “con l’aiuto di Gesù e Maria, Wolfgang Rassauer fece fare quest’opera nel 1475”.
Nel corso del Seicento e del Settecento la struttura interna subisce importanti modifiche quali ampliamenti e frazionamenti e durante la prima guerra mondiale subisce importanti danni.
Risale al 1922 il primo intervento di recupero volto a destinare l’edificio all’uso residenziale con la creazione di diversi alloggi.
Nel 1945 la struttura viene comprata da Nicoletta Coronini e nel 1990 alla morte del conte Guglielmo verrà annessa alla fondazione Coronini Cronberg appena istaurata, tutt’ora proprietaria del bene.
Nel 2017 a causa di un incendio doloso crolla una parte importante del tetto che sarà, dunque, oggetto dell’intervento di restauro protrattosi dal 2018 al 2021.
Ultimo progetto di restauro, durato dal 2022 al 2024, ha avuto come obiettivo il consolidamento dell’intera struttura e lo scopo di mantenere la sua destinazione d’uso residenziale.
L’edificio è caratterizzato da forme gotiche influenzate dallo stile veneto: è ancora sorretto dall’originale porticato ad archi a tutto sesto retti da colonne con capitelli gotico-veneziani nell’ordine inferiore. I primi due capitelli (se si osserva l’edificio dando le spalle alla chiesa di Spirito Santo, poco lontano) sono decorati da elementi vegetali quali foglie, rami e altri motivi decorativi; il terzo, invece, è caratterizzato dalla raffigurazione di due volti femminili quasi scomparsi. Se si osserva con attenzione la decorazione del capitello, si può notare anche la sagoma di un piccolo fiore. Al di sotto del portico la pavimentazione è in ciottolato.
Nel corso dell’ultima campagna di restauri sono emersi dodici pettenelle (si ipotizza fossero originariamente trentasei totali) che dovevano decorare l’immobile al momento della sua fondazione e sono oggi conservati nell’edificio della fondazione di Palazzo Coronini. Anche note come tabulae pictae, questi oggetti sono elementi decorativi ovvero pannelli lignei dipinti che ritraggono figure maschili e femminili di profilo o mezzo profilo. Questi manufatti costituiscono un importante esempio di arte goriziana del XV secolo, sono di ottima fattura che è evidente sopratutto nei dettagli degli abiti e degli accessori dei personaggi.
Bibliografia e link utili:
– Geromet G., Alberti R. 1999. Gorizia 1001-2001. Nobiltà della contea, palazzi, castelli e ville a Gorizia, in Friuli e in Slovenia. Monfalcone: Edizioni della Laguna.
– Tavano S. 1978. Il castello di Gorizia e il suo borgo. Gorizia: Libreria Adamo.
– Tavano, S. 1981. Gorizia : storia e arte. Reana del Rojale: Chiandetti.
– https://patrimonioculturale.regione.fvg.it
Info:
Borgo Castello, 16, 34170 Gorizia GO
L’edificio non aperto al pubblico.
Data ultima verifica: settembre 2025.
Autore di testo ed immagini: Martina Caliendo.




