Inserita nel nucleo storico dell’abitato di Cormòns ai piedi del Monte Quarin sorge la più antica chiesa della città. Nonostante i cambiamenti correlati alla lunga storia che ha caratterizzato il monumento, la struttura visibile oggi rispecchia ancora quella della sua antica erezione che mantiene, in particolare, l’aspetto medievale originale.

Nella prima metà del VII secolo viene citata l’esistenza di una primitiva chiesa nel sito di Cormòns che sarebbe stata pontificata dai patriarchi di Aquileia con l’appoggio del patriarca Fortunato. In questo testo la struttura prende, in realtà, il titolo di Basilica di Cormòns.
Risale, invece, al 1093 il primo documento scritto nel quale si afferma che la basilica di San Giovanni era stata donata dal patriarca Voldarico al Monastero di Rosazzo, insieme ad altre proprietà tra cui la pieve di Brazzano.
Nel XII secolo le fonti parlano della costruzione di una nuova chiesa, edificata nello stesso luogo della precedente basilica e dedicata a San Giovanni; di questa struttura restano oggi ancora visibili le pietre di fondazione lungo le mura esterne dell’abside ed alle spalle del presbiterio. Un atto stipulato nella chiesetta nel 1359 testimonia la costruzione di un sistema difensivo dell’edificio sacro e del terreno appena adiacente ad esso che ospitava originariamente un cimitero: la struttura era costituita da una schiera di case arroccate attorno al rialzato naturale e disposte a formare un perimetro chiuso; all’esterno di questa centa, l’area era ulteriormente protetta da un fossato.
Nel XV secolo si assiste ad un importante progetto di rifacimento e consolidamento delle mura della struttura trecentesca con focus in particolare sulla volta absidale e sulle pareti laterali che sembra avessero subito danni rilevanti in seguito, probabilmente, ad un terremoto. Nello stesso periodo l’interno della chiesetta fu oggetto di una campagna decorativa: risale al 1498 l’affresco che tutt’ora decora la parete di fondo del presbiterio come commemorato da un’iscrizione posta in loco; non si conosce il nome esatto dell’artista ma si ipotizza che appartenesse alla scuola di Tolmezzo. Al contrario, gli affreschi visibili sui muri dell’arco ed ai fianchi della navata risalgono al XVI secolo; anche questi sono commemorati da una propria iscrizione che, ancora una volta, non riporta il nome dell’autore.
La struttura fu successivamente oggetto di due ulteriori campagne di restauro: la prima concentrata sulla ricostruzione del tetto danneggiato e crollato tra gli anni ’20 e ’30 del Novecento; mentre la seconda, terminata nel 1996, consisteva in un restauro ed un consolidamento generale della chiesa in seguito al quale venne riaperta al culto.

La chiesetta rappresenta un importante esempio di una tipica struttura ecclesiastica campestre; buona parte dell’immobile è ancora riferibile all’edifico trecentesco nonostante le importanti modifiche subite durante il Quattrocento.
Presenta una configurazione planimetrica semplice con un modesto sagrato lastricato e delimitato a sinistra da un muro di pietra; la facciata della struttura è a capanna e sormontata da un piccolo campanile a vela probabilmente aggiunto durante i lavori del XV secolo.
Sulla facciata liscia si apre il portale con arco a sesto acuto ed una finestra rotonda. Le linee del tetto sono poi percorse da una cornice in stile gotico.
All’interno, invece, è organizzata attorno ad una navata unica longitudinale con travatura scoperta che termina con un presbiterio di pianta quadrata e sormontata da una volta a crociera. La parete di fondo dell’abside è decorata dall’affresco Quattrocentesco che rappresenta la Madonna con Bambino accompagnata dai Santi Giovanni e Paolo. Sopra l’altare è presente la pala decorata con i santi Giovanni, Adalberto e Nicolò che venne dipinto, come riporta l’iscrizione, da Hieronimus Redolphis il 25 marzo 1551. I lati dell’arco sono poi decorati con ulteriori affreschi: a sinistra è presente Santa Lucia mentre a destra il Santo Vescovo (san Adalberto o san Nicolò).
Infine, la pavimentazione è in mattoni posti in opera a spina di pesce.

Bibliografia e link utili:
https://catalogo.beniculturali.it/
https://patrimonioculturale.regione.fvg.it

Info:
Via S. Giovanni, 11, 34071 Cormons GO
Tel. 0481 60130 – Mail: info@chiesacormons.ithttp://www.chiesacormons.it/

Data ultima verifica: ottobre 2025.

Autore di testo ed immagini: Martina Caliendo.

 

Periodo Storico: Basso Medioevo
Localizzazione Geografica
Visualizzazione delle schede relative a contesti archeologici visibili nell'arco di 5 km dalla località di partenza