
Nel campo detto “Monumens” vennero scoperte diverse tombe terragne di età altomedievale (tardo VII secolo). Nello stesso contesto, furono rinvenuti molti oggetti, 46 in tutto: spade, coltellacci (scramasax), coltelli, cuspidi di lancia e di freccia, acciarino, alcune fibule, guarnizioni e puntale per fodero, guarnizioni per cintura, un paio di braccialetti.
Il materiale rinvenuto proviene da decine di sepolture longobarde che, secondo l’interpretazione di Brozzi servivano “ad un nucleo longobardo di stanza in quella zona che, con Mossa, faceva evidentemente capo all’arimannia di Farra di Gradisca, per la difesa dell’importante Pons Sontii” (BROZZI, cit. p. 63).
Oggi questi oggetti si trovano presso il Naturhistorisches Museum di Vienna, che li acquisì il 5 gennaio 1914.
Fonte:
– M. BROZZI 1963, La necropoli longobarda di Moraro, “Studi goriziani”, n. 33, Gorizia, pp. 63-73.
Bibliografia:
– A. TAGLIAFERRI 1986, Coloni e legionari romani nel Friuli celtico. Una ricerca archeologica per la storia, Pordenone, p. 296.
– M. BROZZI 1963, La necropoli longobarda di Moraro, “Studi goriziani”, n. 33, Gorizia, pp. 63-73.
Immagini:
– Da M. BROZZI 1963, La necropoli longobarda di Moraro, “Studi goriziani”, n. 33, Gorizia, p. 64
– Due braccialetti in bronzo e due punte di lancia rinvenuti (fonte: M. BROZZI 1963, La necropoli longobarda di Moraro, “Studi goriziani”, n. 33, Gorizia, p. 68)
Autore: Lorenzo Rossi




