prodolone

In una vasta zona ad ovest del cimitero di Prodolone è segnalata fin dal 1957-1958, cioè dalle raccolte di De Rocco, la presenza di ampi affioramenti di selci preistoriche, che sono stati oggetto di ripetute perlustrazioni ad opera di gran parte degli appassionati e volontari sanvitesi (Destefanis, Tasca, Villa 2003, nn. 19, 20, 21).
I numerosi strumenti e residui di lavorazione in selce marrone sarebbero prevalentemente riferibili al Mesolitico (Montagnari Kokelj 2003).
Dall’area provengono inoltre alcuni frammenti ceramici del Bronzo recente.
In questa zona la Roggia Prodolon, che ha origine da una risorgiva posta poco più a monte, ha un andamento subrettilineo che forma un doppio angolo retto: assieme a due tratti di strade interpoderali sembrerebbe rappresentare una traccia residua di assi della centuriazione. In prossimità di uno di essi, ed a circa 300 metri a ovest del cimitero di Prodolone, è stato individuato uno spargimento di materiali di età romana (Destefanis, Tasca, Villa 2003, n. 20), comprendente ceramica fine e comune, anforacei, cubetti pavimentali in terracotta, resti vitrei e metallici. I materiali, genericamente riferibili ad età romana, rappresentano la traccia di un insediamento rurale di livello economico relativamente elevato. Sopralluoghi (2010-2011) hanno confermato la buona consistenza del sito.

Fonte:
– Giovanni Tasca, Schede dei siti documentati nel catalogo, in Metalli antichi del Museo di San Vito al Tagliamento: l’età romana e altomedievale, di Annalisa Giovannini, Giovanni Tasca, p. 12.

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica
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