
Monte Quarin è una modesta altura del Collio Goriziano posta alle spalle di Cormòns; a partire dal XIX secolo sono comparse testimonianze dell’esistenza di insediamenti preistorici. Le indagini sistematiche più importanti si devono alla collaborazione tra il Museo Provinciale di Gorizia e la Soprintendenza alle antichità che hanno portato al ritrovamento di importanti reperti.
Quest’area viene definita come l’unico Castelliere dell’area di Cormòns, ovvero un tipico abitato fortificato carsico dell’età del Bronzo e del Ferro caratterizzati da muraglie a secco detti “valli”.
L’analisi geomorfologica dell’area ha portato all’individuazione di importanti conglomerati di selce che hanno evidenziato l’importanza della zona in quanto area di approvvigionamento di materia prima utile soprattutto negli studi delle industrie litiche. Sulla cima e lungo le pendici del Monte sono stati, infatti, portati alla luce residui di materiali di lavorazione, tra cui un nucleo di ossidiana, manufatti litici ed alcuni utensili. Tra i reperti più importanti vi è stato il ritrovamento di un falcetto di bronzo di tipo a linguetta con manico e lama a costolature che costituisce un importante elemento di datazione poiché è solitamente attribuito alla fase di transizione dall’età del Bronzo a quella del Ferro.
Nonostante l’identificazione dell’area come un insediamento datato almeno dall’età del Bronzo risulti ancora incerta, sia per la sporadicità dei ritrovamenti sia per l’importante mancanza di ceramica datata allo stesso periodo, non è da escludersi l’effettiva presenza sull’altura di un abitato fin da periodi antichi poiché presenta condizioni abitative importanti: oltre alle materie prime si deve anche considerare l’area particolarmente strategica facilmente difensibile ed ottima per il controllo della pianura circostante.
Bibliografia e link utili:
– Cassola Guida P., 1981 “I Castellieri, in Storia ed evoluzione dell’arte delle fortificazioni in Friuli”. Castelli del Friuli, 5, Udine.
– Furlani, U. 1974 . “Ritrovamenti preistorici nel Cormonese”. In Cormons numero unico della SFF.
– Furlani U., 1979. “Stazioni all’aperto ed in grotta delle età del bronzo e del ferro nell’Isontino”. In Le età del bronzo e del ferro nell’Isontino. Gorizia.
– https://patrimonioculturale.regione.fvg.it/
Data ultima verifica: ottobre 2025.
Autore del testo: Martina Caliendo.
Immagine:
Indicazione topografica dei ritrovamenti (fonte: https://raptor.cultura.gov.it/mappa.php)




