sistiana

A Sistiana, nel tratto più profondo della baia nella località nota anche come “Braida Vecchia” sorgeva una villa di cui Kandler vide vari ambienti, alcuni probabilmente termali.
L’individuazione del toponimo nel Catasto Franceschino ci permette di ubicare quest’evidenza in corrispondenza dell’area oggi occupata dal c.d. albergo austriaco ed in relazione al presunto molo citato da fonti moderne e contemporanee (Ireneo, Kandler, Puschi, Degrassi) e identificabile in carte del XVI secolo.
Questa significativa presenza, che avrebbe delimitato un bacino di vaste dimensioni, indizierebbe per la villa “fantasma” di Sistiana un carattere non solo residenziale ma produttivo: l’ipotesi di Degrassi, secondo cui è al porto di Sistiana che venivano imbarcati i manufatti lapidei estratti dalle cave di Aurisina, rimane altamente verosimile, anche se si può pensare a scivoli per la movimentazione
di materiale di risulta.

Vedi anche: Ledilizia residenziale tra Lacus Timavi e Grignano di Valentina Degrassi e Rita Auriemma, in “L’architettura privata ad Aquileia in età romana”, Antenor Quaderni 24, Università di Padova, 2011, pag. 17

Periodo Storico: Età Romana
Localizzazione Geografica