
La chiesa venne costruita, su un pianoro tra le montagne del Passo della Morte (come suggerisce il nome, si trattava di una zona molto pericolosa per la caduta di massi) ed il Rio Clavenò, a quasi 2 km dal capoluogo ed a protezione e come rifugio per coloro che lavoravano lungo il vicino Tagliamento, per il trasporto del legname.
La chiesa, originaria dei secoli XIV e XV, è stata successivamente rimaneggiata. La struttura architettonica è quella tipica delle chiesette votive friulane e carniche del primo Quattrocento.
La facciata, nel corso dei secoli, è stata modificata numerose volte, soprattutto nei secoli XVIII e XIX.
Al suo interno troviamo un aula interna rettangolare, il presbiterio quadrato e il soffito è a crociera. Le porte e le finestre, rifatte nel 1838, sono rettangolari.
Sul colmo della facciata è posta una monofora campanaria (rifatta nel 1862). Anche il portico è stato ricostruito più volte, a partire dal 1863.
Il vecchio atrio e il coro erano a due piventi, coperti di tavole a forte pendenza, il resto della chiesa era a pendenza ordinaria, coperto sempre da scandole.
L’atrio è stato ricostruito recentemente (1960). La muratura è in sassi, con intonaco rinnovato. La copertura è ancora in coppi.
All’interno, sulla parete sinistra, una splendida Madonna della Mela, probabilmente realizzata da Pietro da San Vito, collaboratore di Gianfrancesco da Tolmezzo. Splendidi i dettagli dell’affresco di San Martino (il lavaggio dei panni nel Tagliamento, la donna con il maialino). Conserva anche un importante ciclo d’affreschi di Gian Francesco da Tolmezzo, raffigurante i Dottori della Chiesa, Santi e Sante, ed il Martirio di S. Lorenzo, opera datata al 1492.
L’altare che si trovava all’interno della chiesa è stato trasportato nella parrocchiale del paese (vedi scheda): si tratta di un altare ligneo dorato realizzato dall’intagliatore di Gemona Gerolamo Comuzzo, una fecondo artista che ci ha lasciato un ottantina di lavori ancora conservati in particolare negli edifici sacri della Carnia dell’Alto Friuli e dell’Alto Cadore.
Info: tel. 0433 87034, 0433 80758. – SS52, 33020 Forni di Sotto UD
Pra di Got (scavi in corso)
Riferimento web: http://www.arcmed-venezia.it/tagliamento.html
Galleria immagini a cura Paola Treppo:
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